🏥APSP E RSA PRIVATE IN TRENTINO: LA UIL FP CHIEDE CONFRONTO, TRASPARENZA E INVESTIMENTI SUL PERSONALE🫂
- UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A

- 5 lug
- Tempo di lettura: 2 min
La sperimentazione dei nuclei a minor fabbisogno nelle strutture residenziali del Trentino apre interrogativi che non possono essere ignorati. La UIL FP del Trentino esprime infatti forti perplessità rispetto a un percorso che, pur muovendosi nella ricerca di possibili soluzioni alle criticità del sistema, continua a svilupparsi senza un adeguato coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali.
Secondo la UIL FP, sarebbe fondamentale attivare finalmente l’Osservatorio sulle RSA pubbliche e private, richiesto da anni all’Assessorato competente, quale sede permanente di confronto e condivisione delle scelte strategiche che riguardano il settore socio-assistenziale trentino.
Personale già in sofferenza
La principale preoccupazione riguarda le ricadute che tali sperimentazioni potrebbero avere sui lavoratori e sulle lavoratrici delle APSP e delle RSA private, già oggi alle prese con una situazione di forte criticità organizzativa.
La UIL FP evidenzia come il personale sia ormai sottoposto a carichi di lavoro sempre più elevati, in un contesto caratterizzato da una crescente complessità assistenziale e da organici insufficienti. In queste condizioni diventa difficile garantire la qualità delle prestazioni e la continuità dei servizi rivolti alle persone più fragili della comunità.
I numeri della sperimentazione
Entrando nel merito della proposta, le tre APSP coinvolte registrerebbero un aumento complessivo di soli otto posti letto, un incremento considerato marginale rispetto alle dimensioni delle strutture interessate. Diversa la situazione della RSA privata Sacra Famiglia di Rovereto, che dovrebbe assorbire ben quaranta posti letto aggiuntivi, elemento che suscita ulteriori preoccupazioni in merito alla sostenibilità organizzativa e alla disponibilità di personale.
Un confronto che continua a mancare
Per la UIL FP permane una criticità di fondo: l’assenza di un confronto strutturato, costante e trasparente con le rappresentanze sindacali. Il sindacato denuncia infatti la mancanza di una reale volontà politica di affrontare in maniera condivisa le problematiche del comparto, nonostante le ripetute richieste avanzate negli ultimi anni.
Il nodo del parametro assistenziale
Al centro del dibattito vi è inoltre il tema del parametro assistenziale, che secondo la UIL FP non appare più adeguato a rispondere ai bisogni sempre più complessi delle persone accolte nelle strutture e delle loro famiglie.
L’evoluzione delle condizioni di fragilità degli ospiti richiede infatti modelli organizzativi, dotazioni organiche e standard assistenziali aggiornati, capaci di garantire qualità delle cure, sicurezza e dignità del lavoro.
Quale futuro per il sistema socio-assistenziale?
La domanda posta dalla UIL FP del Trentino è chiara: con quale personale sarà possibile garantire, nel prossimo futuro, la continuità assistenziale nelle APSP e nelle RSA private del Trentino?
Per il sindacato la risposta non può essere affidata a interventi episodici o a sperimentazioni prive di una visione strategica complessiva. Occorre invece un progetto di lungo periodo che punti sul rafforzamento degli organici, sulla valorizzazione delle professionalità presenti e sull’apertura di un confronto permanente con le Organizzazioni Sindacali. Solo così sarà possibile assicurare servizi di qualità e tutelare chi ogni giorno opera in prima linea per assistere le persone più fragili del territorio.



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