Caro vita: UIL FP Trentino chiede più smart working e indennità adeguate al 2026

Il costo della vita è cambiato, il modo di lavorare è cambiato e anche gli strumenti contrattuali devono evolvere.
UIL FP del Trentino torna a chiedere con forza alla Provincia autonoma di Trento e ad APRAN di accelerare la trattativa per la revisione del CCPL 2025-2027, intervenendo su due questioni centrali: rafforzare il lavoro agile e aggiornare le indennità accessorie del personale delle Autonomie locali.
Carburanti, energia, affitti, alimentari e spese familiari incidono sempre di più sui bilanci delle lavoratrici e dei lavoratori. Per chi vive nelle valli e percorre ogni giorno decine di chilometri per raggiungere il posto di lavoro, l’aumento dei costi di trasporto rappresenta una voce ormai rilevante.
Per questo UIL FP ritiene necessario rivedere l’attuale disciplina dello smart working.
L’accordo delle Autonomie locali sottoscritto nel 2022 prevede ordinariamente fino a due giornate settimanali di lavoro agile: uno strumento innovativo che, dopo quattro anni, deve però essere verificato e rafforzato.
Quando le mansioni lo consentono e i servizi ai cittadini rimangono pienamente garantiti, il lavoro agile deve diventare uno strumento ordinario dell’organizzazione del lavoro. Non significa lavorare meno, ma utilizzare meglio le tecnologie, responsabilizzare maggiormente sui risultati e ridurre spostamenti che non producono un beneficio concreto per il servizio.
Indennità: non possiamo restare fermi a dieci anni fa. La seconda priorità riguarda il sistema delle indennità accessorie.
Reperibilità, lavoro festivo e notturno, disagio, responsabilità, specifiche funzioni professionali e istituti legati alla Polizia locale devono essere rivalutati alla luce del costo della vita e delle responsabilità oggi richieste al personale.
La reperibilità, ad esempio, obbliga il lavoratore a organizzare la propria vita privata garantendo la disponibilità immediata. Allo stesso modo, lavorare di notte, la domenica o nei giorni festivi significa garantire servizi essenziali in condizioni che richiedono un riconoscimento economico adeguato. Anche per figure come i Coordinatori della Polizia locale sono aumentate responsabilità e complessità operative, senza un corrispondente aggiornamento delle indennità.
La UIL FP del Trentino chiede quindi una ricognizione complessiva delle indennità previste dal CCPL delle Autonomie locali, individuando quelle che hanno perso valore reale e destinando alla contrattazione le risorse necessarie per adeguarle.
L’Autonomia deve produrre risposte concrete
Non servono bonus occasionali o interventi temporanei. Serve una politica contrattuale capace di difendere stabilmente il valore del lavoro pubblico.
L’Autonomia speciale del Trentino deve tradursi nella possibilità di offrire strumenti più moderni alle lavoratrici e ai lavoratori: da un lato riducendo, dove possibile, gli spostamenti attraverso il lavoro agile; dall’altro riconoscendo economicamente chi deve essere presente, garantire reperibilità, lavorare nei festivi e di notte o assumere maggiori responsabilità.
Il costo della vita corre. Anche la contrattazione deve accelerare.
Articolo L’Adige 28.09.2026👇👇👇


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