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CCPL 2025-2027 - Comparto Autonomie Locali - difendiamo i salari e il valore del lavoro pubblico trentino

Immagine del redattore: UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A
UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A
23 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 5 ore fa


La UIL FP del Trentino, assieme a FP CGIL, CISL FP , rilancia la piattaforma unitaria e chiedono alla Provincia una convocazione urgente: il rincaro dell’energia non può ricadere ancora una volta sulle lavoratrici e sui lavoratori.



Il potere d’acquisto delle retribuzioni va tutelato ora.

Di fronte al forte aumento dei prodotti energetici e al peso crescente del costo della vita sui bilanci familiari, rilanciamo la piattaforma per il rinnovo del CCPL 2025-2027 del comparto Autonomie locali.


Il contratto interessa il personale della Provincia, dei Comuni, delle Comunità di Valle, delle APSP e degli altri enti del comparto: lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali alle persone e ai territori.


“Chi tiene in vita i servizi pubblici ha diritto a salari dignitosi, che non perdano valore davanti all’aumento del costo della vita e dell’energia.”


Convocare subito il tavolo con la Provincia

La richiesta prioritaria è la convocazione immediata del tavolo con la Provincia per dare concreta attuazione all’addendum del Protocollo 2024. È necessario verificare lo scostamento tra l’IPCA programmata e quella effettivamente realizzata e individuare le risorse indispensabili per salvaguardare il valore reale degli stipendi.


Le priorità della piattaforma:


Assegno Trentino: rafforzare gli elementi economici territoriali dei contratti, riconoscendo la specificità del Trentino e il maggiore costo della vita.


Aumento delle indennità: aggiornare tutte le indennità, a partire da quella chilometrica, alla luce del costo dei carburanti, e adeguare le indennità di reperibilità, festiva e notturna al disagio e alle responsabilità effettivamente sostenuti.


Lavoro agile e co-working: rendere strutturali queste modalità in tutte le attività compatibili, anche attraverso sedi pubbliche territoriali condivise, per ridurre spostamenti e costi e favorire la conciliazione tra vita e lavoro.


Buono pasto per tutto il comparto: riconoscere un valore aggiornato, consentire la cumulabilità dei buoni e ampliare la rete di utilizzo, anche tramite card o soluzioni digitali, in linea con quanto già previsto a livello nazionale.


Servizi pubblici di qualità richiedono persone valorizzate


Le organizzazioni sindacali non chiedono privilegi, ma il riconoscimento concreto del valore del lavoro pubblico trentino. Senza risposte tempestive e adeguate, gli enti rischiano di non riuscire più ad attrarre e trattenere le professionalità necessarie, con conseguenze dirette sulla qualità e sulla continuità dei servizi rivolti alle comunità.


Come Organizzazioni Confederali, confermiamo la piena disponibilità al confronto e attendono dalla Provincia una convocazione in tempi rapidi.


Difendere i salari significa difendere anche i servizi pubblici e il futuro del territorio.

Articolo L’Adige 22.09.2026👇👇👇


Articolo del Dolomiti 23.09.2026👇👇👇


 
 
 

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