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CCPL 2025/2027: le richieste della UIL FP del Trentino nella Legge di Assestamento 2026

  • Immagine del redattore: UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A
    UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A
  • 12 giu
  • Tempo di lettura: 3 min


La UIL FP del Trentino in sinergia con le altre Organizzazioni Sindacali Confederali hanno presentato alla Provincia Autonoma di Trento e ad APRAN una piattaforma di richieste conseguente agli accordi sottoscritti il 12 gennaio 2026, con l’obiettivo di avviare un percorso concreto di revisione e aggiornamento della parte normo-giuridico-economica del CCPL 2025/2027.


La fase che si apre rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro del lavoro pubblico trentino. Le trasformazioni organizzative, il crescente fabbisogno di personale, l’invecchiamento della forza lavoro e gli effetti dell’inflazione impongono infatti interventi strutturali e investimenti adeguati.


Per questo motivo le Organizzazioni Sindacali ritengono indispensabile che la Legge di Assestamento 2026 e la successiva Legge di Bilancio 2027 prevedano specifici stanziamenti economici destinati al rinnovo e all’aggiornamento degli istituti contrattuali, delle indennità e delle misure di valorizzazione del personale.


Le otto priorità individuate

1. Estensione del buono pasto con sistema revolving card a tutti i comparti pubblici

Si chiede l’estensione del sistema di buono pasto tramite revolving card a tutto il personale del comparto pubblico locale trentino, superando le attuali differenze esistenti tra i diversi settori.

L’obiettivo è garantire uno strumento di welfare moderno, flessibile ed equo per tutti i lavoratori, accompagnato dall’innalzamento della soglia di esenzione fiscale per rafforzarne l’efficacia quale misura concreta di sostegno al reddito.


2. Finanziamento delle progressioni economiche orizzontali

Gli accordi sottoscritti prevedono un sistema di progressioni economiche articolato in più posizioni retributive.

Per rendere realmente operativo tale sistema è necessario prevedere risorse certe, strutturali e con decorrenza definita, consentendo la valorizzazione dell’esperienza professionale, delle competenze e dell’impegno dei dipendenti pubblici.


3. Revisione della parte normo-giuridico-economica del CCPL

È necessario intervenire su numerosi istituti contrattuali che richiedono un aggiornamento alla luce delle mutate esigenze organizzative e sociali.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata a:

  • tutela della maternità e della paternità;

  • disciplina della malattia;

  • ricambio generazionale e Age Management;

  • revisione delle indennità ferme da anni;

  • specificità della Polizia Locale;

  • lavoro notturno e festivo.


4. Completamento del sistema indennitario della Provincia e degli Enti strumentali

Le Organizzazioni Sindacali chiedono il completamento del sistema indennitario attraverso:

  • il riconoscimento delle figure professionali ancora escluse;

  • l’individuazione di risorse dedicate e strutturali;

  • l’armonizzazione dei trattamenti economici tra strutture e servizi;

  • il consolidamento degli istituti già previsti.

Si tratta di un passaggio indispensabile per garantire maggiore equità all’interno del sistema pubblico provinciale.


5. Accordo di settore per Comuni e Comunità di Valle

Le risorse attualmente disponibili non consentono ancora una piena equiparazione economica con il personale provinciale.

Questa situazione continua a generare differenze retributive significative, difficoltà nel reperimento del personale e una minore attrattività degli Enti Locali.

Per questo si rende necessario un adeguamento sostanziale delle risorse destinate all’accordo di settore, affinché Comuni e Comunità di Valle possano garantire servizi efficienti e personale adeguatamente valorizzato.


6. Attivazione dell’addendum per nuove risorse e recupero del potere d’acquisto

L’inflazione degli ultimi anni ha inciso in maniera significativa sul potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici.

Le Organizzazioni Sindacali chiedono pertanto l’attivazione dell’addendum contrattuale finalizzato all’immissione di nuove risorse economiche, indispensabili per recuperare almeno in parte l’erosione salariale determinata dall’aumento del costo della vita.


7. Indennità e valorizzazione del personale APSP

Le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona svolgono un ruolo essenziale nel sistema socio-sanitario provinciale.

È necessario intervenire attraverso:

  • l’estensione e l’incremento delle indennità;

  • il riconoscimento delle attività notturne, festive e gravose;

  • l’adeguamento dei trattamenti economici ai livelli della sanità pubblica;

  • la valorizzazione professionale del personale socio-assistenziale e sanitario.


8. Previdenza integrativa e welfare contrattuale

Le Organizzazioni Sindacali chiedono inoltre il rafforzamento degli strumenti di welfare contrattuale e della previdenza complementare.

L’obiettivo è garantire maggiori tutele alle lavoratrici e ai lavoratori, sostenere il lavoro di cura e promuovere misure a beneficio delle famiglie, contribuendo al miglioramento della qualità della vita e del benessere organizzativo.


Servono risorse per trasformare le richieste in risultati concreti

Le richieste presentate rappresentano un progetto complessivo di modernizzazione del lavoro pubblico trentino e di valorizzazione delle professionalità che ogni giorno garantiscono servizi essenziali ai cittadini.


Per trasformare queste proposte in risultati concreti è però necessario che la Provincia individui fin da subito adeguati stanziamenti nella Legge di Assestamento 2026 e nella futura Legge di Bilancio 2027.


Investire sul personale pubblico significa investire sulla qualità dei servizi, sulla competitività del sistema territoriale e sul futuro delle comunità del Trentino.

La UIL FP del Trentino continuerà a sostenere con determinazione questo percorso negoziale, affinché agli impegni assunti corrispondano risposte concrete per tutte le lavoratrici e i lavoratori del comparto pubblico delle Autonomie Locali Trentine.

 
 
 

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