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🟦 COMUNICATO ESITO INCONTRO 18.05.26 - UIL FP GIUSTIZIA

  • Immagine del redattore: UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A
    UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A
  • 18 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

🟦 COMUNICATO ESITO INCONTRO - UIL FP GIUSTIZIA 18.05.2026


🤝PROGRESSIONI TRA LE AREE: CONFRONTO ODIERNO TRA ORGANIZZAZIONI SINDACALI E MINISTERO DELLA GIUSTIZIA


Roma, 18 maggio 2026 – Si è svolta nella giornata odierna la riunione tra le Organizzazioni Sindacali e il Ministero della Giustizia, rappresentato dal Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Dott.ssa Lina Di Domenico, e dal Direttore Generale del Personale e della Formazione, Dott.ssa Isabella Gandini, avente ad oggetto la definizione dei criteri relativi alle future progressioni tra le aree del personale dell’Amministrazione Giudiziaria.


Nel corso dell’incontro sono stati affrontati numerosi aspetti tecnici riguardanti:


• la valorizzazione dell’anzianità di servizio;

• il peso dei titoli di studio;

• l’organizzazione delle eventuali prove selettive;

• le modalità di partecipazione del personale interessato;

• la sostenibilità organizzativa dell’intera procedura.


La UIL FP Giustizia, attraverso l’intervento del Coordinatore Generale Mirko Manna, ha espresso una posizione chiara e ferma:“nessun lavoratore deve essere escluso preventivamente dalla possibilità di partecipare alla procedura selettiva”.


Secondo la UIL FP Giustizia, infatti, impedire ad una parte del personale di sostenere la prova costituirebbe una scelta non condivisibile, oltre che difficilmente sostenibile sotto il profilo giuridico e dell’equità amministrativa.


“Ogni lavoratore deve avere il diritto di giocarsi la propria opportunità – ha evidenziato Mirko Manna –. Saranno poi il merito, la preparazione, l’esperienza maturata e l’esito della prova a determinare chi accederà alla progressione. Ma nessuno può essere escluso a priori dalla possibilità di partecipare.”


Nel proprio intervento la UIL FP Giustizia ha inoltre ribadito che lo spirito della norma e del CCNL è chiaramente quello di valorizzare l’esperienza professionale e l’anzianità di servizio del personale che per anni è rimasto privo di concrete possibilità di crescita professionale.


Per tale ragione il sindacato ha sostenuto la necessità di:


• attribuire un peso significativo all’anzianità di servizio;

• evitare squilibri eccessivi derivanti dal solo possesso dei titoli accademici;

• garantire una prova seria, trasparente e realmente meritocratica;

• contemperare le esigenze del personale storico con quelle delle nuove generazioni entrate recentemente nell’Amministrazione.


La UIL FP Giustizia ha altresì evidenziato la necessità di definire criteri chiari e condivisi, supportati da dati numerici reali relativi alla platea interessata, al fine di evitare disparità e garantire la massima trasparenza dell’intera procedura.


Nel corso della riunione è emersa la volontà di proseguire il confronto tecnico in data 25.5.2026 alle ore 15.30, anche attraverso ulteriori simulazioni e proposte operative che consentano di giungere ad una sintesi condivisa tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali.


La UIL FP Giustizia continuerà a sostenere con determinazione una procedura che restituisca dignità professionale, riconoscimento dell’esperienza maturata e reali opportunità di crescita ai lavoratori della Giustizia.

 
 
 

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