Concorso Vannetti, UIL FP: «Il personale va valorizzato. Quale futuro per l’assistenza trentina?»

Solo 5 idonei su 80, secondo le segnalazioni ricevute. La UIL FP del Trentino chiede chiarezza sugli esiti del concorso e un confronto sulle politiche di reclutamento e valorizzazione del personale.
Le notizie relative al concorso presso l’APSP Vannetti di Rovereto sollevano una questione che riguarda l’intero sistema assistenziale residenziale trentino: come si intende attrarre e trattenere personale in una professione che già fatica a trovare nuove adesioni?
«Se confermato, il dato di appena 5 idonei su 80 candidati impone una riflessione sulla rigidità della selezione e sulla sua capacità di riconoscere le competenze necessarie al lavoro quotidiano», dichiarano Andrea Bassetti, Segretario Generale della UIL FP del Trentino, e Manuel Cescatti, responsabile del settore APSP.
In un contesto segnato dalla carenza di personale e dallo scarso interesse verso i percorsi di qualificazione professionale, anche le scelte delle strutture incidono sull’attrattività del settore. Se alla fatica di formarsi e alle responsabilità dell’assistenza si aggiungono percorsi di selezione vissuti come “montagne russe”, il rischio è di scoraggiare ulteriormente chi sceglie questo lavoro.
Il rigore deve saper riconoscere le competenze
Per la UIL FP, garantire selezioni serie e tutelare la qualità dell’assistenza è fondamentale. Altrettanto necessario è interrogarsi sul riconoscimento dell’esperienza di chi già lavora nelle strutture, conosce le esigenze degli ospiti e affronta quotidianamente le criticità organizzative.
«Il servizio prestato non comporta automaticamente l’idoneità concorsuale. Ma quando chi contribuisce ogni giorno al funzionamento della struttura non supera la selezione, occorre chiedersi se le prove riescano a cogliere e valorizzare adeguatamente le capacità richieste sul campo», sottolineano Bassetti e Cescatti.
Servono risposte e opportunità concrete
La UIL FP del Trentino chiede all’Amministrazione dell’APSP Vannetti di chiarire gli esiti e i criteri adottati e di aprire un confronto sulle politiche del personale. La questione riguarda la capacità di accompagnare le lavoratrici e i lavoratori attraverso formazione, riconoscimento dell’esperienza e concrete opportunità di crescita, nel rispetto delle regole concorsuali.
«È necessario chiarire dove si voglia portare il sistema assistenziale residenziale trentino. La sua tenuta passa anche dalla capacità delle strutture di investire sulle persone e rendere questa professione più attrattiva», concludono i rappresentanti sindacali.
Chi garantisce quotidianamente il funzionamento e la sostenibilità delle strutture merita rispetto, riconoscimento e un futuro professionale.
LINK Comunicato stampa UIL FP DEL TRENTINO del 9.10.2026👇👇👇


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