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Il Presidente della Repubblica Mattarella in Trentino il 5 settembre 2026 per 80° anniversario della firma dell’Accordo di Parigi - Degasperi / Gruber🤝

Immagine del redattore: UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A
UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A
5 set
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 6 set




UIL FP DEL TRENTINO: l’Autonomia non è soltanto un assetto istituzionale, ma una responsabilità verso cittadini, lavoratrici e lavoratori e verso la qualità dei servizi pubblici.


In occasione dell’80° anniversario della firma dell’Accordo di Parigi De Gasperi-Gruber, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto oggi 5 settembre a Merano alla Giornata dell’Autonomia, ha richiamato con forza il legame che unisce Autonomia, Costituzione e democrazia.


Un messaggio particolarmente importante per il nostro territorio.


Mattarella ha ricordato come l’Accordo del 1946 abbia rappresentato una risposta lungimirante alle contrapposizioni nazionalistiche che avevano segnato drammaticamente la prima metà del Novecento, ponendo al centro la tutela delle minoranze linguistiche, delle identità e della convivenza tra le popolazioni.


Un principio che trova il proprio fondamento nella Costituzione italiana: «non si è “allogeni”, stranieri, a casa propria», ha ricordato il Capo dello Stato richiamando l’articolo 3 della Carta costituzionale.


Autonomia e Repubblica sono cresciute insieme

Particolarmente significativa è un’altra affermazione del Presidente:

«Repubblica e autonomie hanno accompagnato lo sviluppo della democrazia italiana in questi decenni».


L’Autonomia, quindi, non deve essere interpretata come una separazione dal resto del Paese, ma come uno degli strumenti attraverso i quali la Repubblica realizza concretamente i principi costituzionali e valorizza le specificità dei territori. Mattarella ha ricordato inoltre come proprio il modello sviluppato in Alto Adige/Südtirol sia diventato un esempio internazionale di soluzione delle controversie e di protezione delle minoranze.


Per la UIL FP del Trentino, queste parole assumono un significato che va oltre la pur fondamentale dimensione istituzionale.


L’Autonomia vive ogni giorno anche attraverso le persone che lavorano nelle amministrazioni pubbliche, nei Comuni, nelle Comunità, nelle APSP, nei servizi sociali, nei servizi educativi, nella Polizia Locale e nell’intero sistema pubblico provinciale, come anche nel mondo Cooperativo Sociale direttamente collegato ai servizi erogati dal settore pubblico.


È attraverso il loro lavoro che le competenze riconosciute al nostro territorio diventano servizi reali per i cittadini.


L’Autonomia deve produrre diritti e servizi migliori


Difendere l’Autonomia significa quindi anche renderla concretamente capace di rispondere ai bisogni della popolazione.


Significa investire nel personale pubblico, garantire organici adeguati, valorizzare professionalità e competenze, assicurare salari coerenti con il costo della vita e rendere la Pubblica Amministrazione trentina attrattiva per le nuove generazioni.


Non sarebbe sufficiente rivendicare maggiori competenze territoriali se queste non fossero accompagnate dalle risorse economiche, professionali e organizzative necessarie per esercitarle.


L’Autonomia trova la propria legittimazione più forte proprio quando riesce a trasformarsi in maggiore qualità dei servizi, capacità amministrativa, partecipazione e coesione sociale.


Per questo la contrattazione collettiva, il riconoscimento del valore del lavoro pubblico e il confronto con le organizzazioni sindacali non rappresentano aspetti secondari del sistema autonomistico, ma sono parte della sua capacità di funzionare.


I confini come luogo di incontro

Il Presidente Mattarella ha ricordato inoltre la prospettiva indicata da Alcide De Gasperi: i confini, da ostacoli, possono diventare punti di incontro tra terre e popoli.


È la stessa logica che ha consentito di sviluppare la cooperazione tra Trentino, Alto Adige/Südtirol e Tirolo nell’ambito dell’Euregio e che il Presidente della Repubblica ha indicato come elemento importante della cooperazione europea.


Una concezione profondamente distante dai nazionalismi e dalle contrapposizioni che hanno attraversato la storia europea.


Come ha ricordato Mattarella, il percorso dell’Autonomia rappresenta la vittoria della diplomazia sulle contrapposizioni e dei valori democratici sulla forza, maturata anche grazie all’impegno delle forze antifasciste e antinaziste nella costruzione di una soluzione pacifica.


Un patrimonio da custodire guardando al futuro

A ottant’anni dall’Accordo di Parigi, l’Autonomia speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol rimane dunque un patrimonio da difendere, ma soprattutto da rendere vivo e attuale.


Per la UIL FP del Trentino, questo significa continuare a lavorare affinché l’Autonomia sia sinonimo di servizi pubblici di qualità, tutela dei diritti, valorizzazione del personale, partecipazione e responsabilità verso la comunità.


Perché una buona Autonomia non si misura soltanto nelle competenze scritte nello Statuto, bensì nella capacità delle istituzioni di trasformarle ogni giorno in diritti, servizi e opportunità per le persone.


Il discorso integrale pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Merano, per gli 80 anni dall'intesa De Gasperi- Gruber. Il difficile processo che ha portato al pieno riconoscimento dell'autonomia speciale e alla tutela delle minoranze, dopo "l'odiosa pulizia etnica" attuata dal fascismo e dal nazismo con le opzioni del 1939.
"Una vittoria della diplomazia sulla forza", ha detto il Capo dello Stato.👇👇👇👇👇👇
 
 
 

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