IPRASE a Trento: l’incontro di fine agosto non può essere una presa d’atto - COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL FP – CISL FP – UIL FP Trentino 27.07.2026
- UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A

- 27 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Apprendiamo dalla stampa che Iprase lascerà Rovereto per trasferirsi a Trento. Una
decisione che, al di là delle responsabilità che si intrecciano tra Comune, Università e
Provincia, riguarda prima di tutto le persone che ogni giorno vi lavorano.
Chiediamo che l’assessora provinciale competente partecipi all’incontro convocato per
fine agosto, che non può ridursi a una presa d’atto di una decisione già scritta: deve
essere l’occasione per un confronto vero con le organizzazioni sindacali, prima che la
scelta diventi irreversibile. I lavoratori sono già tutelati dal contratto collettivo, ma
proprio per questo restano diversi punti che oggi non sono chiari e su cui pretendiamo
risposte, a partire dal perché la Provincia non abbia resistito allo “sfratto” dalla sede di
via Tartarotti in modo da permettere a Iprase di continuare a garantire il servizio
pubblico ai cittadini e alla scuola trentina senza soluzione di continuità, e dal perché da
alcuni mesi registriamo, con crescente preoccupazione, un atteggiamento rassegnato
da parte della dirigenza del servizio, che non pare aver messo in campo tutte le iniziative
possibili per difendere la permanenza dell’istituto e le condizioni di lavoro del personale.
Le colpe, se di colpe si deve parlare, sono distribuite tra tutti i soggetti coinvolti: da un
lato un Comune di Rovereto che sembra fare di tutto per perdere, uno dopo l’altro,
servizi importanti per la città; dall’altro una Provincia che non ha mostrato alcuna reale
volontà di confronto per costruire soluzioni condivise. Come organizzazioni sindacali
non intendiamo entrare in polemiche di campanile né in un rimpallo di responsabilità che
non porta a nulla: il nostro compito è tutelare i 42 dipendenti stabili di Iprase e le decine
di collaboratori che, in media, animano ogni giorno l’istituto.
Per questo, all’incontro di fine agosto, aspettiamo risposte concrete su percorso, tempi
e modalità e sulle garanzie per chi ci lavora. Non vogliamo rinunciare al fatto che Iprase
possa restare a Rovereto. Siamo disponibili al confronto, come sempre. Non siamo
disponibili ad accettare la demagogia.



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