Polizia Locale, altro che “imboscati”: rispetto per chi ogni giorno presidia il territorio - Le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani offendono la professionalità degli agenti


Definire «imboscati negli uffici» gli appartenenti alla Polizia Locale impegnati nelle attività interne è un’affermazione inaccettabile, tanto più se pronunciata da un rappresentante delle istituzioni.
Le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani / https://www.facebook.com/share/r/1C2TSR8jxu/ rivelano una conoscenza superficiale dell’organizzazione e delle responsabilità che gravano quotidianamente sui Corpi di Polizia Locale.
Gli agenti non sono soltanto coloro che vediamo sulle strade. Dietro ogni intervento vi sono attività indispensabili: indagini di polizia giudiziaria, accertamenti sugli illeciti edilizi, ambientali e commerciali, gestione degli incidenti stradali, notifiche, videosorveglianza, contenziosi, predisposizione degli atti e rapporti con l’autorità giudiziaria.
Il lavoro svolto negli uffici non è un rifugio e non rappresenta un modo per sottrarsi al servizio esterno. È parte integrante dell’attività istituzionale e permette agli interventi effettuati sul territorio di produrre conseguenze concrete nel rispetto della legge.
La Polizia Locale garantisce ogni giorno sicurezza urbana, presidio delle comunità e vicinanza ai cittadini. Lo fa spesso con organici insufficienti, carichi di lavoro crescenti, mezzi non sempre adeguati e un quadro normativo nazionale che da troppo tempo attende di essere aggiornato.
Se si vuole davvero rafforzare la presenza degli agenti sulle strade, bisogna intervenire sulle assunzioni, sulla formazione, sulle dotazioni, sulle tutele previdenziali e assicurative e sul riconoscimento economico e professionale. Non servono slogan e nemmeno giudizi offensivi rivolti a lavoratrici e lavoratori che ogni giorno svolgono il proprio compito con serietà e responsabilità.
Parlare di “valorizzazione” della Polizia Locale mentre se ne denigrano le attività significa contraddirsi. La valorizzazione comincia dal rispetto, dalla conoscenza delle funzioni esercitate e dall’ascolto di chi opera realmente nei Comuni e sui territori.
La UIL FP del Trentino esprime la propria vicinanza a tutte le donne e gli uomini della Polizia Locale e respinge ogni tentativo di sminuirne l’impegno e la professionalità.
Da chi ricopre incarichi istituzionali ci aspettiamo parole responsabili e interventi concreti.
Alla Polizia Locale non servono etichette: servono risorse, organici adeguati, tutele e il pieno riconoscimento del ruolo essenziale che svolge al servizio delle nostre comunità.


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