🚔Polizia Locale del Trentino: le tutele degli operatori devono essere garantite prima che sia troppo tardi🚨
- UIL FP TRENTO - EE.LL. e P.A

- 21 lug
- Tempo di lettura: 2 min
L’episodio verificatosi nei giorni scorsi a Bologna, che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati degli operatori intervenuti durante un arresto conclusosi con il decesso della persona fermata, ripropone con forza una questione che non può più essere rinviata: garantire adeguate tutele a chi ogni giorno è chiamato a operare per la sicurezza delle nostre comunità.
La UIL FP del Trentino ritiene doveroso che ogni vicenda venga accertata dalla magistratura con rigore, imparzialità e nel pieno rispetto dello Stato di diritto. L’accertamento della verità è una garanzia per tutti: per la vittima, per gli operatori coinvolti e per i cittadini.
Allo stesso tempo, però, non si può ignorare che gli appartenenti alla Polizia Locale, al pari delle altre Forze di Polizia, intervengono quotidianamente in situazioni sempre più complesse e ad elevato rischio, trovandosi esposti non solo ai pericoli fisici dell’intervento, ma anche a conseguenze personali, economiche e professionali derivanti dall’apertura di procedimenti giudiziari.
L’Autonomia speciale deve dare risposte concrete
In attesa della revisione della normativa nazionale sulla Polizia Locale, la Provincia autonoma di Trento può e deve utilizzare gli strumenti offerti dall’Autonomia speciale per rafforzare il sistema di tutela degli operatori.
Per la UIL FP del Trentino è necessario intervenire attraverso la legislazione provinciale, la contrattazione collettiva e il finanziamento degli enti locali, prevedendo:
patrocinio legale automatico con anticipazione delle spese nei procedimenti connessi al servizio;
copertura assicurativa uniforme per tutti i Corpi di Polizia Locale del Trentino;
sostegno psicologico immediato dopo eventi particolarmente critici;
protocolli operativi provinciali condivisi con le Forze dello Stato;
formazione continua sulle tecniche operative e sull’uso proporzionato della forza;
costituzione sistematica dell’ente quale parte civile nei confronti di chi aggredisce gli operatori della Polizia Locale.
Non privilegi, ma tutele
La UIL FP del Trentino non chiede immunità né trattamenti di favore.
Chiede semplicemente che chi opera ogni giorno al servizio della collettività possa svolgere il proprio lavoro con la certezza di non essere lasciato solo quando, nell’adempimento del proprio dovere e nel rispetto della legge, venga coinvolto in un procedimento giudiziario.
L’assenza di un sistema di tutele preventive rischia infatti di alimentare un clima di incertezza operativa e di favorire quella che viene definita “polizia difensiva”, nella quale il timore delle conseguenze personali può condizionare la tempestività e l’efficacia degli interventi.
Tutelare chi protegge è un dovere
Garantire maggiori tutele agli operatori della Polizia Locale significa rafforzare la sicurezza delle nostre comunità e consentire agli agenti di svolgere il proprio servizio con professionalità, serenità e responsabilità.
Per la UIL FP del Trentino è arrivato il momento di trasformare questo principio in azioni concrete.
Tutelare chi protegge è un dovere. Perché la sicurezza dei cittadini passa inevitabilmente anche dalla sicurezza di chi ogni giorno è chiamato a garantirla.
Comunicato stampa in pdf.👇👇👇



Commenti