🚔Polizia Locale, revisione del Codice della Strada: le nostre funzioni non si smantellano

Per la UIL FP gli ausiliari devono supportare, non sostituire. Sicurezza stradale, professionalità e diritti degli operatori non possono essere sacrificati»
Le ipotesi di revisione del Codice della Strada sulle quali si sta discutendo aprono questioni che riguardano direttamente ruolo, funzioni, tutele e futuro della Polizia Locale.
Per UIL FP il punto di partenza deve essere chiaro: modernizzare e rendere più efficiente il sistema della sicurezza stradale non può significare ridimensionare la Polizia Locale, trasferirne progressivamente le funzioni ad altre figure o indebolire le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.
È per questa ragione che UIL FP, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali confederali, ha chiesto un confronto urgente sulla revisione del Codice della Strada.
1. Previdenza e assistenza: nessun arretramento sulle tutele
Uno dei punti più delicati riguarda la possibile incidenza delle modifiche sulla destinazione dei proventi derivanti dalle sanzioni.
L’articolo 208 del Codice della Strada non considera tali risorse semplicemente come entrate indistinte degli enti: prevede specifiche possibilità di destinazione connesse alla sicurezza stradale e all’attività della Polizia Locale.
Tra queste rientrano anche finalità assistenziali e previdenziali a favore del personale della Polizia Locale. Si tratta di un meccanismo concretamente utilizzato dagli enti: ancora nel 2026, ad esempio, il Comune di Bologna ha determinato una quota dei proventi ex art. 208 destinata a forme di assistenza e previdenza del personale.
Per UIL FP, quindi, ogni intervento legislativo deve evitare che la revisione del sistema si traduca, direttamente o indirettamente, in una riduzione delle risorse destinate alle tutele delle lavoratrici e dei lavoratori.
La sicurezza stradale passa anche attraverso il riconoscimento delle condizioni particolari nelle quali opera quotidianamente il personale: esposizione al rischio, attività esterna, turnazioni, servizi serali e festivi, gestione delle emergenze e crescente complessità delle funzioni assegnate.
2. Ausiliari del traffico: supportare non significa sostituire
Altro tema centrale riguarda il ruolo degli ausiliari del traffico.
La normativa già attribuisce agli ausiliari determinate funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale; nell’esercizio delle mansioni attribuite, l’art. 12-bis del Codice della Strada riconosce loro anche la qualifica di pubblico ufficiale.
Ma proprio per questo è necessario mantenere chiara la distinzione tra funzioni di supporto e funzioni proprie della Polizia Locale.
Per UIL FP sarebbe sbagliato utilizzare l’ampliamento delle competenze degli ausiliari come una risposta alla carenza di personale nei Corpi e nei Servizi di Polizia Locale.
Particolarmente delicata sarebbe l’estensione verso attività quali gestione della viabilità e rilevazione dei sinistri, che richiedono preparazione professionale, formazione specifica, capacità di intervento e un quadro preciso di responsabilità.
Gli ausiliari possono integrare e supportare il sistema, ma non possono diventare lo strumento attraverso il quale sostituire progressivamente personale qualificato di Polizia Locale.
3. La vera risposta alla carenza di personale sono le assunzioni
Il problema strutturale è un altro: gli organici.
In molti territori alla Polizia Locale vengono richieste funzioni sempre più numerose e complesse, mentre il personale disponibile non cresce nella stessa misura.
Sicurezza urbana, viabilità, incidenti stradali, controlli amministrativi, manifestazioni, attività commerciali, presidio del territorio e collaborazione con le altre forze impegnate nella sicurezza richiedono personale formato e stabile.
La soluzione non può essere quella di frammentare progressivamente queste attività tra figure differenti.
Occorre invece investire in nuove assunzioni, formazione, professionalità, mezzi e organizzazione dei servizi.
Anche i più recenti interventi normativi hanno riconosciuto la possibilità di utilizzare quote dei proventi ex art. 208 per potenziare i servizi di controllo e, a determinate condizioni, finanziare prestazioni straordinarie e assunzioni stagionali.
Questo conferma un principio fondamentale: se serve maggiore presenza sul territorio, la strada deve essere quella del rafforzamento della Polizia Locale, non della sua sostituzione.
4. I proventi delle sanzioni devono tornare alla sicurezza
UIL FP ritiene inoltre fondamentale preservare il legame tra i proventi delle sanzioni e le finalità di sicurezza stradale, potenziamento dei controlli e valorizzazione del personale.
Gli articoli 142 e 208 del Codice della Strada disciplinano già destinazioni specifiche di queste entrate, comprese quelle relative al potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni.
Non è una questione meramente economica.
Destinare correttamente queste risorse significa trasformare una parte dei proventi derivanti dalle violazioni in maggiore sicurezza per i cittadini, migliori servizi e migliori condizioni operative per chi lavora quotidianamente sulle strade.
Per questo UIL FP chiede criteri trasparenti, uniformi e verificabili, evitando differenze ingiustificate tra territori ed enti.
5. Prima di modificare il sistema serve il confronto con chi rappresenta i lavoratori
Una riforma che incide sulle competenze della Polizia Locale, sull’organizzazione dei servizi e sulle risorse destinate al personale non può essere costruita senza un confronto con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori.
UIL FP, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali confederali, ha pertanto richiesto un confronto urgente sulle proposte di revisione.
Il tema non riguarda la difesa corporativa di singole competenze.
Riguarda quale modello di Polizia Locale si vuole costruire per i prossimi anni: una Polizia Locale professionalizzata, adeguatamente formata e dotata degli organici necessari oppure un sistema nel quale, per compensare la carenza di personale, le funzioni vengono progressivamente distribuite ad altre figure.
La posizione della UIL FP è netta
Gli ausiliari devono supportare, non sostituire.
Occorre rafforzare gli organici, investire sulla professionalità degli operatori e garantire che le risorse derivanti dalle sanzioni siano utilizzate secondo criteri trasparenti per migliorare la sicurezza stradale e valorizzare chi quotidianamente la garantisce.
Sulla sicurezza stradale non si arretra.
Sui diritti, sulle tutele e sulla professionalità della Polizia Locale nemmeno.


Commenti