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  • 🤖Intelligenza Artificiale nel Pubblico Impiego Trentino: innovazione, tutele e ruolo del sindacato

    L’Intelligenza Artificiale sta entrando progressivamente anche nel sistema del pubblico impiego trentino, coinvolgendo enti locali, Comunità di Valle, Provincia, aziende pubbliche, APSP, sanità e amministrazioni centrali presenti sul territorio. Si tratta di una trasformazione destinata ad incidere profondamente sull’organizzazione del lavoro pubblico, sulle modalità operative degli uffici e sul rapporto tra lavoratrici, lavoratori e cittadini. L’innovazione tecnologica, però, non può essere affrontata solamente come un tema tecnico o informatico. L’utilizzo dell’IA nel pubblico impiego apre questioni fondamentali che riguardano: la tutela della dignità del lavoro; la protezione dei dati personali; il rischio di controllo a distanza dei dipendenti; la trasparenza degli algoritmi; la qualità dei servizi pubblici; il mantenimento del valore umano della Pubblica Amministrazione. Per queste ragioni diventa centrale il ruolo delle Organizzazioni Sindacali, chiamate oggi ad esercitare una funzione di vigilanza, contrattazione e tutela sempre più importante. 💪Le opportunità dell’IA nella Pubblica Amministrazione L’Intelligenza Artificiale può rappresentare uno strumento utile se utilizzata per migliorare il lavoro pubblico e non per comprimere diritti o ridurre indiscriminatamente il personale. Nel pubblico impiego trentino l’IA potrebbe contribuire a: ridurre attività burocratiche ripetitive; velocizzare la gestione documentale; migliorare l’accesso digitale ai servizi; supportare gli operatori nella ricerca normativa e amministrativa; semplificare procedure interne particolarmente complesse; ridurre tempi di attesa per cittadini e utenti; migliorare l’organizzazione dei servizi. In settori caratterizzati da forte carenza di personale e carichi di lavoro elevati, strumenti tecnologici ben regolamentati potrebbero diventare un supporto concreto per lavoratrici e lavoratori, evitando dispersioni di tempo su attività esclusivamente meccaniche. L’innovazione digitale, se governata correttamente, può quindi rappresentare una leva per valorizzare le professionalità pubbliche e migliorare la qualità del servizio pubblico. 🚨Le criticità: controllo, algoritmi e rischio di disumanizzazione Accanto agli aspetti positivi emergono però criticità molto rilevanti. Il rischio principale riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale come strumento di controllo indiretto delle prestazioni lavorative attraverso software, piattaforme digitali, sistemi di monitoraggio delle attività informatiche, geolocalizzazione, analisi dei tempi di lavoro o tracciamento continuo delle operazioni svolte dal personale. In questo contesto assume particolare rilevanza l’articolo 4 della Legge 300/1970 - Statuto dei Lavoratori, che disciplina il divieto di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori tramite strumenti tecnologici. La normativa prevede infatti che strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza possano essere utilizzati solamente: per esigenze organizzative e produttive; per la sicurezza del lavoro; per la tutela del patrimonio; previo accordo sindacale o autorizzazione degli organi competenti nei casi previsti. L’evoluzione digitale e l’utilizzo dell’IA rischiano però di rendere molto più difficile distinguere tra strumenti di lavoro e strumenti di controllo. Computer, software gestionali, piattaforme cloud, applicazioni di smart working, badge evoluti, sistemi GPS o programmi capaci di raccogliere dati sulle attività svolte possono infatti generare forme di monitoraggio continuo spesso invisibili ai lavoratori stessi. Il tema assume particolare delicatezza nel pubblico impiego, dove il rischio è quello di trasformare la digitalizzazione in: aumento della pressione lavorativa; monitoraggio costante delle prestazioni; valutazioni algoritmiche opache; perdita di autonomia professionale; standardizzazione eccessiva del lavoro pubblico. 📋Smart working e nuove forme di controllo L’esperienza del lavoro agile ha ulteriormente ampliato queste problematiche. L’utilizzo di piattaforme digitali e software di collaborazione può infatti consentire monitoraggi prolungati delle attività svolte, dei tempi di connessione, dei movimenti del mouse o delle modalità operative del personale. In assenza di regole chiare, l’Intelligenza Artificiale potrebbe trasformarsi da strumento di supporto ad elemento invasivo nella vita lavorativa e personale dei dipendenti pubblici. Per questo motivo la UIL FP del Trentino ritiene fondamentale ribadire che: la tecnologia deve restare al servizio delle persone; il controllo umano non può essere sostituito dagli algoritmi; la valutazione del personale non può essere affidata esclusivamente a sistemi automatizzati; ogni innovazione deve rispettare privacy, dignità e diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. 🔵Il ruolo della UIL FP del Trentino In questo scenario il ruolo del sindacato diventa centrale. La UIL FP del Trentino ritiene necessario aprire un confronto permanente sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel pubblico impiego trentino, costruendo regole condivise che garantiscano innovazione e tutela del lavoro. Tra le possibili misure da promuovere vi sono: accordi sindacali specifici sull’utilizzo degli strumenti digitali; regolamenti trasparenti sull’impiego dell’IA negli enti pubblici; divieto di utilizzo dell’IA per controlli occulti o sproporzionati; garanzie sul rispetto dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori; piena informazione preventiva ai dipendenti sugli strumenti utilizzati; formazione continua del personale sulle nuove tecnologie; verifica sindacale sui sistemi di monitoraggio e raccolta dati; tutela della privacy e minimizzazione dei dati raccolti; introduzione di organismi di vigilanza e confronto permanente; contrattazione sull’impatto organizzativo dell’IA. Diventa inoltre fondamentale evitare che l’innovazione tecnologica venga utilizzata come giustificazione per ridurre personale, comprimere diritti o aumentare i carichi di lavoro senza adeguata organizzazione. Innovazione e diritti devono camminare insieme L’Intelligenza Artificiale rappresenta una sfida epocale anche per il pubblico impiego trentino. La modernizzazione della Pubblica Amministrazione è necessaria, ma deve essere costruita attraverso un equilibrio tra efficienza, innovazione e tutela del lavoro pubblico. Il futuro non può essere lasciato esclusivamente agli algoritmi. Servono regole chiare, trasparenza, partecipazione sindacale e una vigilanza costante affinché l’IA diventi realmente uno strumento di supporto al lavoro pubblico e non un mezzo di controllo o compressione dei diritti. La sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: costruire una Pubblica Amministrazione moderna, digitale ed efficiente, mantenendo però al centro le persone, la dignità del lavoro e il valore umano dei servizi pubblici

  • 🌏👥Giovani e lavoro: i nuovi temi sindacali che stanno cambiando il futuro

    Le nuove generazioni stanno vivendo un mondo del lavoro molto diverso rispetto a quello del passato. Contratti precari, costo della vita sempre più alto, difficoltà nel costruire un futuro stabile e ritmi lavorativi spesso pesanti stanno cambiando il modo in cui i giovani guardano al lavoro, ai diritti e anche al sindacato. Oggi un ragazzo o una ragazza non cerca solamente uno stipendio. Cerca dignità, stabilità, sicurezza, possibilità di crescita e soprattutto equilibrio tra vita privata e lavoro. È cambiata la mentalità, ma non è diminuita l’importanza dei diritti: al contrario, è cresciuta la consapevolezza che senza tutele il lavoro rischia di diventare instabile e poco sostenibile. Tra i temi che interessano maggiormente i giovani troviamo sicuramente il problema dei salari troppo bassi rispetto al costo della vita. Molti lavoratori, pur avendo un impiego, faticano oggi a raggiungere una vera autonomia economica. A questo si aggiungono spesso contratti precari, part-time involontari, stage poco valorizzati e carichi di lavoro elevati. Grande attenzione viene data anche alla sicurezza sul lavoro. Le nuove generazioni chiedono ambienti sicuri, formazione reale e maggiore prevenzione. La sicurezza non viene più vista come un semplice obbligo burocratico, ma come un diritto fondamentale della persona. Sempre più importante è anche il tema del benessere lavorativo. I giovani vogliono lavorare, crescere e costruire il proprio futuro, ma senza rinunciare completamente alla propria vita personale. Per questo oggi si parla molto di equilibrio tra lavoro e tempo libero, salute mentale, ferie, riposi e organizzazione sostenibile degli orari. Accanto a questi aspetti cresce poi l’attenzione verso inclusione, pari opportunità e rispetto delle persone. Le nuove generazioni chiedono ambienti di lavoro più equi, moderni e capaci di valorizzare davvero le competenze. In questo scenario cambia anche il ruolo del sindacato. Il sindacato moderno deve essere sempre più vicino ai giovani, parlare un linguaggio chiaro, utilizzare strumenti digitali, ascoltare velocemente i problemi e dare risposte concrete. Non solo tutela nei momenti difficili, ma anche informazione, orientamento, crescita professionale e partecipazione. Molti diritti che oggi consideriamo normali — ferie, malattia, sicurezza, orario di lavoro, maternità e tutele contrattuali — nascono dalle lotte sindacali del passato. Oggi spetta alle nuove generazioni raccogliere quella storia e portarla avanti, adattandola alle esigenze del presente e del futuro. Perché il lavoro non deve essere soltanto un obbligo, ma uno strumento di dignità, libertà e realizzazione personale. E la forza della rappresentanza sindacale continua ad essere uno degli strumenti più importanti per costruire un mondo del lavoro più giusto, umano e sostenibile per tutti.

  • 🗣️DIRITTI, TUTELE E INCLUSIONE: CONOSCERE LA LEGGE 104 SIGNIFICA GARANTIRE DIGNITÀ E OPPORTUNITÀ🤝🔵

    Parlare di disabilità significa parlare di diritti, inclusione, dignità e sostegno concreto alle persone e alle famiglie. La Legge 104/1992 rappresenta ancora oggi uno degli strumenti più importanti del nostro ordinamento per garantire tutela sociale, lavorativa ed economica alle persone con disabilità e a chi presta loro assistenza quotidiana. Troppo spesso, però, molte lavoratrici, lavoratori e famiglie non conoscono fino in fondo le agevolazioni e le opportunità previste dalla normativa. Informarsi significa poter esercitare i propri diritti, accedere a servizi fondamentali e affrontare con maggiore serenità le difficoltà della vita quotidiana. La Legge 104 riconosce una serie di strumenti concreti: permessi lavorativi retribuiti, congedi straordinari per caregiver, agevolazioni fiscali, sostegni economici, detrazioni per ausili e veicoli, abbattimento delle barriere architettoniche, inclusione scolastica e supporti per la mobilità. Accanto alle misure nazionali, la Provincia autonoma di Trento mette inoltre a disposizione ulteriori contributi e servizi rivolti alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie. In questo percorso il ruolo del sindacato è fondamentale. La UIL FP del Trentino è al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini per offrire consulenza, assistenza e orientamento su diritti spesso complessi da comprendere e da applicare correttamente nei diversi contesti lavorativi e territoriali. La tutela delle persone con disabilità non può essere vista come un costo o una concessione, ma come un principio di civiltà, uguaglianza e rispetto della persona. Una società davvero moderna si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno. Per questo è importante continuare a promuovere informazione, sensibilizzazione e inclusione, affinché ogni persona possa vivere con maggiore autonomia, dignità e piena partecipazione alla vita sociale e lavorativa. UIL FP del Trentino continuerà ad impegnarsi ogni giorno per costruire un mondo del lavoro e una società più giusti, accessibili e vicini ai bisogni reali delle persone.

  • 🚨🦺RLS: LA SICUREZZA SUL LAVORO NASCE DALLA PARTECIPAZIONE🔵🗣️

    Nel mondo del lavoro moderno parlare di sicurezza significa parlare di diritti, responsabilità e dignità della persona. Ogni lavoratrice e ogni lavoratore hanno il diritto di operare in ambienti sani, sicuri e rispettosi della salute, ma la sicurezza non si costruisce da sola: nasce dalla collaborazione, dalla prevenzione e dalla partecipazione attiva di tutti. In questo contesto assume un ruolo fondamentale il RLS – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, figura prevista dal D.Lgs. 81/2008, che rappresenta i lavoratori sui temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’RLS è un punto di riferimento tra lavoratori, datore di lavoro e figure della prevenzione. Ha il compito di contribuire concretamente al miglioramento delle condizioni di lavoro attraverso il confronto, la partecipazione e la segnalazione delle criticità presenti negli ambienti lavorativi. Tra le sue principali attività vi sono: l’accesso ai luoghi di lavoro per verificare le condizioni di sicurezza; la consultazione della documentazione relativa ai rischi e alle misure di prevenzione; la partecipazione alle riunioni periodiche sulla sicurezza; la formulazione di osservazioni e proposte migliorative; la promozione della cultura della prevenzione e dell’informazione tra i lavoratori. L’RLS non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma uno strumento concreto di tutela collettiva. Dove esiste partecipazione, aumenta l’attenzione verso la prevenzione, migliorano le condizioni lavorative e si riducono incidenti e malattie professionali. La sicurezza sul lavoro deve essere considerata un investimento sulle persone e sulla qualità del lavoro. Per questo è fondamentale valorizzare il ruolo degli RLS e rafforzare la cultura della prevenzione in ogni settore lavorativo, pubblico e privato. La UIL FP del Trentino continua a sostenere il valore della rappresentanza e della partecipazione attiva dei lavoratori, offrendo supporto, informazione e tutela a chi ogni giorno contribuisce a rendere i luoghi di lavoro più sicuri e più umani.

  • 👥I GIOVANI, IL FUTURO DEL LAVORO E IL NUOVO SINDACATO 🌏Le grandi conquiste nel mondo del lavoro non sono nate per caso.

    La storia dei diritti sociali è fatta di persone che hanno avuto il coraggio di unirsi, di lottare e di credere che il lavoro dovesse garantire dignità, sicurezza, uguaglianza e libertà. Le ferie, gli orari di lavoro, la tutela della maternità, la sicurezza sui luoghi di lavoro, il diritto alla malattia, i contratti collettivi, gli stipendi dignitosi e le tutele contro le discriminazioni sono il risultato di battaglie sindacali e sociali che hanno cambiato profondamente la società. Oggi però il mondo del lavoro è cambiato. Le nuove generazioni vivono realtà spesso più veloci, precarie e frammentate: contratti a termine, part-time involontari, lavoro digitale, piattaforme online, difficoltà ad accedere alla casa, stipendi bassi rispetto al costo della vita e crescente incertezza sul futuro. Per questo motivo anche il sindacato deve evolversi. Essere sindacato oggi non significa soltanto rappresentare i lavoratori nei luoghi tradizionali del lavoro, ma saper ascoltare, comunicare e intervenire in modo rapido, concreto e vicino alle esigenze reali delle persone. Serve un sindacato capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni: 🔵più semplice, 🔵più accessibile, 🔵 più presente sui social, 🔵nei territori, 🔵nelle scuole, 🔵nei luoghi di formazione e nei nuovi ambienti lavorativi. Un sindacato che sappia informare velocemente, offrire consulenza immediata, tutela concreta e creare partecipazione. Le giovani lavoratrici e i giovani lavoratori non rappresentano soltanto il futuro del mondo del lavoro: sono il presente di una nuova stagione di diritti, partecipazione e cambiamento sociale. Le trasformazioni tecnologiche, ambientali ed economiche dei prossimi anni richiederanno nuove tutele, nuove competenze e nuove forme di rappresentanza collettiva. Per questo è fondamentale costruire un modello sindacale moderno, inclusivo e dinamico, che metta al centro le persone, il valore del lavoro e la dignità umana. La UIL FP del Trentino crede che il futuro si costruisca coinvolgendo le nuove generazioni, ascoltando le loro domande, comprendendo le loro difficoltà e trasformando i dubbi in partecipazione attiva. Perché i diritti non sono mai conquistati per sempre. Ogni generazione ha il compito di difenderli, migliorarli e renderli adeguati al proprio tempo. Ed è proprio da qui che nasce il nuovo sindacato: 💪più vicino, più veloce, più concreto.🔵 Un sindacato delle persone, al servizio delle lavoratrici e dei lavoratori🔵

  • 🗣️💪DIRITTI E DOVERI NEL MONDO DEL LAVORO Dalle conquiste del passato alle sfide del presente🌏

    Nel mondo del lavoro, i diritti non sono mai stati concessi gratuitamente. Ogni tutela, ogni garanzia, ogni miglioramento delle condizioni lavorative nasce da anni di sacrifici, lotte collettive, partecipazione e responsabilità condivisa. La storia del lavoro in Italia racconta proprio questo: il percorso di donne e uomini che, uniti, hanno costruito un sistema fondato sulla dignità della persona, sulla sicurezza, sulla giustizia sociale e sulla rappresentanza democratica. Dalla fine dell’Ottocento fino ai grandi movimenti del Novecento, lavoratrici e lavoratori hanno affrontato condizioni spesso durissime: orari senza limiti, salari insufficienti, assenza di tutele e sicurezza quasi inesistente. Attraverso scioperi, mobilitazioni e organizzazione sindacale sono stati conquistati diritti che oggi consideriamo fondamentali, ma che non devono mai essere dati per scontati. Con la Costituzione Italiana, nata dopo la Liberazione, il lavoro viene posto al centro della Repubblica. L’articolo 1 afferma che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. L’articolo 4 riconosce il diritto al lavoro e il dovere di contribuire al progresso materiale e sociale del Paese. L’articolo 39 tutela la libertà sindacale e il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori ad organizzarsi liberamente. Questi principi non rappresentano soltanto norme giuridiche, ma valori concreti che ancora oggi devono guidare il mondo del lavoro. Accanto ai diritti esistono infatti anche i doveri: responsabilità, correttezza, rispetto delle regole, collaborazione e partecipazione attiva. Diritti e doveri non sono opposti, ma due facce dello stesso impegno civile e sociale. Un lavoro giusto nasce dall’equilibrio tra tutela della persona e responsabilità collettiva. Negli ultimi anni il mondo del lavoro è profondamente cambiato. Nuove tecnologie, precarietà, cambiamenti economici e sociali, difficoltà nel garantire stabilità e sicurezza stanno mettendo alla prova intere generazioni, soprattutto i giovani. Per questo oggi è ancora più importante conoscere i propri diritti, comprendere il valore della rappresentanza sindacale e partecipare attivamente alla vita democratica nei luoghi di lavoro. Il sindacato continua ad avere un ruolo fondamentale: contrattazione, tutela, ascolto, sicurezza, welfare, valorizzazione professionale e difesa della dignità del lavoro. Più partecipazione significa più forza. Più rappresentanza significa maggiori possibilità di ottenere condizioni migliori per tutte e tutti. Le conquiste del passato possono continuare a vivere solo se le nuove generazioni scelgono di conoscerle, difenderle e rafforzarle. Perché i diritti non sono eterni: se non vengono applicati, tutelati e valorizzati, rischiano di indebolirsi. Costruire un futuro del lavoro più giusto significa quindi unire consapevolezza, partecipazione e responsabilità. È una sfida collettiva che riguarda il presente, ma soprattutto il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di domani.

  • 📝AUTONOMIA, UNA RIFORMA CHE GUARDA AL FUTURO ⁉️Perché la revisione dello Statuto del Trentino-Alto Adige/Südtirol rafforza il territorio

    L’autonomia speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta uno degli strumenti più importanti di tutela del territorio, delle comunità locali e dei servizi pubblici. La proposta di riforma dello Statuto nasce con l’obiettivo di aggiornare e rafforzare questo modello, rendendolo più stabile, moderno e coerente con l’evoluzione istituzionale del Paese. Negli ultimi anni, infatti, molte competenze delle Province autonome sono state oggetto di conflitti istituzionali o interpretazioni non sempre chiare. La riforma interviene proprio su questo punto: chiarire il ruolo dell’autonomia, consolidarne le basi costituzionali e garantire maggiori certezze per il futuro. Le principali novità della riforma Riconoscimento pieno dell’autonomia provinciale📝 La riforma ribadisce in modo chiaro il ruolo centrale delle Province autonome di Trento e Bolzano, non considerate semplici enti amministrativi ma istituzioni dotate di autonomia speciale riconosciuta costituzionalmente. 🔵Denominazione ufficiale bilingue Lo Statuto adotterà ufficialmente la denominazione “Trentino-Alto Adige/Südtirol”, valorizzando il carattere bilingue e pluriculturale del territorio, elemento distintivo della nostra storia e della nostra convivenza. 🔵Allineamento alla Costituzione Il nuovo testo aggiorna lo Statuto rendendolo coerente con il Titolo V della Costituzione, riducendo possibili conflitti di competenza con lo Stato e rafforzando la certezza del diritto. Rafforzamento delle competenze provinciali Vengono consolidate competenze strategiche in ambiti fondamentali come organizzazione amministrativa, gestione del territorio, ambiente e servizi pubblici locali, rafforzando la capacità delle istituzioni territoriali di rispondere ai bisogni dei cittadini. 🔵Principio di intesa Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il cosiddetto “principio di intesa”: lo Stato non potrà modificare unilateralmente lo Statuto senza il coinvolgimento e l’accordo delle autonomie locali. Si tratta di una garanzia importante per la tutela dell’autonomia nel tempo. 🔵Maggiore tutela nel lungo periodo La riforma punta a rendere l’autonomia più stabile e meno esposta ai cambiamenti politici nazionali, rafforzandone la protezione sul piano costituzionale. 🔵Un iter di approvazione più forte Essendo una riforma costituzionale, il percorso di approvazione richiede maggioranze qualificate e passaggi parlamentari più complessi rispetto a una legge ordinaria, offrendo ulteriori garanzie istituzionali. 🔵Un’autonomia moderna al servizio delle persone Parlare di autonomia non significa parlare soltanto di istituzioni o norme giuridiche. Autonomia significa capacità di gestire meglio i servizi pubblici, valorizzare il territorio, rispondere più rapidamente ai bisogni delle comunità locali e tutelare le specificità culturali e linguistiche del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Per questo motivo, il rafforzamento dello Statuto rappresenta un passaggio importante anche per il futuro del lavoro pubblico, dei servizi territoriali e della qualità della vita delle cittadine e dei cittadini. 🤝UIL FP del Trentino: difendere il territorio e i servizi pubblici Come UIL FP del Trentino riteniamo fondamentale promuovere un confronto serio, informato e partecipato su una riforma che riguarda il futuro della nostra autonomia speciale. Un’autonomia forte significa anche servizi pubblici più vicini alle persone, maggiore valorizzazione del lavoro e più strumenti per affrontare le sfide future del territorio. L’autonomia non va indebolita: va aggiornata, chiarita, rafforzata e protetta nel tempo.

  • 🚨SMART WORKING, 🚨BUONI PASTO, 🚨CARO CARBURANTI, 🚨TUTELA DEI LAVORATORI FRAGILI E RAFFORZAMENTO DEI SALARI A SEGUITO DEL CARO VITA🔵🗣️

    🚨 “La situazione internazionale delle ultime settimane, aggravata dall’instabilità geopolitica e dagli effetti economici collegati ai conflitti in corso, sta producendo un nuovo e pesante aumento del costo dei carburanti e delle spese energetiche, con conseguenze dirette sulle famiglie, sui lavoratori e sull’intero sistema economico del territorio”. 🌏🔵Urgente e necessario che le amministrazioni del Trentino appartenenti al lavoro pubblico, adottino con rapidità strumenti concreti di sostegno ai dipendenti pubblici e alle loro famiglie, attraverso un potenziamento strutturale e intelligente dello smart working, soprattutto nei mesi che si prospettano economicamente più difficili. Il lavoro agile, nato come strumento emergenziale durante la pandemia, ha successivamente trovato una corretta disciplina contrattuale, confermandosi oggi un moderno modello organizzativo capace di garantire riduzione concreta dei costi di trasporto a carico dei lavoratori; minori spese per carburante, parcheggi e manutenzione dei veicoli; una diminuzione del traffico e dell’impatto ambientale; un miglior equilibrio tra vita privata e lavoro; maggior tutela per i lavoratori fragili e per chi assiste familiari in condizioni di difficoltà. Nelle amministrazioni pubbliche trentine esistono oggi professionalità, strumenti digitali e competenze che consentono di ampliare il ricorso al lavoro agile senza compromettere la qualità dei servizi ai cittadini. Per molte attività amministrative, tecniche e di back office, lo smart working rappresenta una risposta concreta e immediata al crescente disagio economico che colpisce i dipendenti pubblici. Le organizzazioni sindacali sottolineano inoltre come il lavoro agile possa essere adattato anche ai percorsi formativi e professionali di figure considerate tradizionalmente meno “smartabili”. In molti uffici persistono tuttavia resistenze e tentativi di arretramento da parte di una parte della dirigenza, atteggiamenti che oggi appaiono scollegati dalla realtà economica e sociale che i lavoratori stanno vivendo. Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre l’introduzione del buono pasto in formato elettronico revolving, strumento già valorizzato dalla normativa nazionale che, nel quadro delle misure di welfare, ha progressivamente innalzato la soglia di non tassabilità, riconoscendo così il valore dei buoni pasto come forma concreta di sostegno al reddito dei lavoratori pubblici. L’attuale situazione richiama inoltre la necessità di una particolare attenzione verso i lavoratori fragili con patologie certificate, i caregiver familiari e tutte quelle situazioni che richiedono maggiori tutele e flessibilità organizzativa. “È fondamentale evitare arretramenti rispetto ai diritti conquistati negli ultimi anni ai tavoli della contrattazione provinciale e proseguire verso quell’evoluzione culturale e organizzativa già presente da decenni nei Paesi del Nord Europa. In una fase storica complessa come quella attuale, le istituzioni devono dimostrare responsabilità, capacità di ascolto e vicinanza concreta ai lavoratori e alle famiglie”. Il caro vita sta colpendo nuovamente duramente il potere d’acquisto dei lavoratori pubblici trentini a causa degli scenari internazionali. Le retribuzioni non riescono più a tenere il passo con l’aumento generalizzato dei prezzi. 🤝Per questo FP CGIL, CISL FP e UIL FP EE.LL. chiedono con urgenza l’apertura del tavolo di monitoraggio previsto dagli accordi, affinché si possano individuare misure concrete per rafforzare i salari attraverso l’addendum contrattuale. Investire sulla pubblica amministrazione non è solo un atto di giustizia nei confronti di chi ogni giorno garantisce i servizi essenziali alla comunità: è una scelta strategica di politica economica. Salari più adeguati, lavoratori più motivati e una PA più efficiente rappresentano un volano concreto per la crescita e la coesione del territorio trentino. Forte resta quindi il richiamo di FP CGIL, CISL FP e UIL FP EE.LL. – unite nella propria coesione confederale territoriale – affinché venga potenziato il lavoro agile, favorendo accordi organizzativi più flessibili all’interno di tutte le amministrazioni pubbliche nei prossimi mesi, prevedendo misure straordinarie di sostegno economico e organizzativo per il personale maggiormente colpito dall’aumento del costo della vita e promuovendo politiche di risparmio energetico e razionalizzazione degli spostamenti casa-lavoro.

  • 🔵CHI SI PRENDE CURA, MERITA RISPETTO E VALORIZZAZIONE. ❤️

    Nelle APSP e RSA del Trentino, ogni giorno infermieri, OSS, educatori e operatori garantiscono assistenza, professionalità ed umanità. Ma oggi il sistema sta affrontando criticità sempre più evidenti: ⚠️ carenza di personale ⚠️ difficoltà di conciliazione lavoro/vita ⚠️ età pensionabile sempre più avanzata ⚠️ rischio aggressività ⚠️ scarsa attrattività dei percorsi formativi La UIL FP del Trentino chiede investimenti concreti per rendere le professioni di cura più attrattive, sostenibili e valorizzate. Tra le proposte: ✔️ riconoscimento dell’esperienza maturata come AUSILIARIO e OAD nei percorsi OSS ✔️ sostegno economico alla formazione infermieristica ✔️ piena valorizzazione professionale ed economica ✔️ maggiore benessere lavorativo e sicurezza Perché senza professionisti della cura non esiste qualità dell’assistenza. E senza valorizzazione non c’è futuro per il sistema socio-sanitario trentino. #UILFP #Trentino #APSP #RSA #OSS #Infermieri #Sanità #Professionidicura #Lavoro #A

  • 🚨Upipa e i privati con fini di lucro: le organizzazioni sindacali unitarie dicono no🚫

    Le organizzazioni sindacali CGIL Funzione Pubblica, CISL Funzione Pubblica e UIL Funzione Pubblica del Trentino esprimono piena e condivisa preoccupazione per la proposta di modifica statutaria di Upipa emersa oggi sulle pagine de L'Adige, che aprirebbe le porte dell'Unione anche a soggetti privati con finalità di lucro. Si tratta di una proposta che non possiamo accettare in silenzio. Quella che viene presentata come un semplice aggiornamento statutario nasconde, nei fatti, l'avvio di un processo che rischia di mettere in discussione la natura pubblica di un sistema di assistenza agli anziani costruito nel tempo come bene comune: finanziato con risorse pubbliche, difeso dai lavoratori, e pensato per rispondere ai bisogni deicittadini — non per generare rendimento. I privati con finalità di lucro operano secondo logiche diverse: scelgono dove conviene essere presenti, si ritirano dove non conviene, e antepongono il profitto alla continuità e universalità del servizio. Lo abbiamo già visto accadere. Non sono esempi astratti: là dove si è aperta la strada all'esternalizzazione, si è arrivati a cedere all'esterno perfino i servizi infermieristici, snaturando la missione fondamentale delle strutture pubbliche. Questo non è un modello da seguire: è un percorso da cui guardarsi con attenzione. Come organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori e le lavoratrici della funzione pubblica e delleautonomie locali, rivendichiamo il diritto di sapere: 🚨chi beneficerebbe concretamente di questa apertura? 🚨In quali condizioni? 🚨Con quali garanzie per i lavoratori e per la qualità dei servizi agli utenti? Chiediamo che l'assemblea di domani affronti questa proposta con la massima serietà e trasparenza, e che i soci di Upipa comprendano a fondo le implicazioni di lungo periodo di una modifica che potrebbe cambiare irreversibilmente il volto dell'assistenza pubblica agli anziani in Trentino. CGIL FP, CISL FP e UIL FP del Trentino hanno sempre combattuto — insieme — contro la privatizzazione dei servizi essenziali e contro le esternalizzazioni che ne preparano il terreno. Continueremo a farlo, con la stessa determinazione e in modo unitario.

SEDE UIL FP del Trentino Settore ENTI LOCALI e PA

 Via Matteotti, 71     38122 TRENTO

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