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- COMUNI E COMUNITÀ DI VALLE: 🚨URGENTI STANZIAMENTI PER ACCORDO DI SETTORE, NUOVE ASSUNZIONI E STABILIZZAZIONE DEL PRECARIATO💪
“L’incontro del 20 maggio 2026 di UIL FP EE.LL. del Trentino ed i colleghi di CGIL FP e CISL FP, con il Presidente del CAL Michele Cereghini e il Direttore del Consorzio dei Comuni Marco Riccadonna segna l’avvio di un nuovo percorso di relazioni sindacali auspicabilmente basato su confronto, collaborazione e volontà condivisa di affrontare concretamente le criticità dei Comuni e delle Comunità di Valle trentine”. L’incontro ha rappresentato un primo passo verso quello che si spera sia un lavoro sinergico finalizzato a individuare soluzioni strutturali per garantire la tenuta dei servizi pubblici locali, valorizzare il personale e restituire attrattività al lavoro nei Comuni e Comunità, soprattutto per le nuove generazioni. Le Organizzazioni Sindacali hanno evidenziato le difficoltà che stanno attraversando Comuni e Comunità di Valle: 🔵carenza di personale, 🔵carichi di lavoro elevati, 🔵difficoltà nelle sostituzioni, 🔵perdita di professionalità e impoverimento organizzativo. Una situazione che porta sempre più lavoratrici e lavoratori a scegliere altre realtà pubbliche e private ritenute più attrattive sotto il profilo economico e professionale. 🗣️“Un tempo l’impiego pubblico era particolarmente ambito; oggi sono i Comuni e le Comunità a faticare nel trovare personale disposto a lavorare nelle piccole Amministrazioni”. Una riflessione che fotografa il profondo cambiamento del settore pubblico locale. Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la necessità che la Provincia Autonoma di Trento investa nella prossima legge di Assestamento con risorse importanti per favorire nuove assunzioni, rideterminazione delle indennità dell’Accordo di Settore e sostenere nuovi ed innovativi percorsi di stabilizzazione, valorizzando economicamente il personale per rafforzare i servizi e creare condizioni di lavoro più moderne e attrattive. Particolare attenzione è stata posta ai giovani professionisti, affinché il lavoro nei Comuni e nelle Comunità di Valle torni a essere una scelta qualificante, stabile e con prospettive di crescita, analogamente a quanto strutturato dai cugini Altoatesini. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di rinnovare le indennità collegate al progetto sicurezza della Polizia Locale e di avviare una revisione normativo-economica del CCPL 2025/2027, in ricaduta su tutte le professionalità interessate dagli inquadramenti del NOP. Nel confronto è emersa anche la volontà di valorizzare le buone pratiche territoriali attraverso tavoli di lavoro e confronti costanti, oltre alla necessità di investire sul ricambio generazionale, sul trasferimento delle competenze e su una riflessione relativa agli appalti e all’internalizzazione dei servizi. Il Presidente del CAL ha espresso apprezzamento per il clima costruttivo dell’incontro, confermando la volontà di proseguire il percorso avviato coinvolgendo il Consiglio del CAL e i Sindaci del territorio, con ritorno di confronto a breve sui Confederali. 🤝CGIL, CISL e UIL della Funzione Pubblica Trentina ritengono fondamentale che il tema del personale diventi una priorità politica e istituzionale per il futuro delle autonomie locali, nella consapevolezza che solo attraverso un lavoro condiviso e continuativo, ma concreto, sarà possibile rilanciare il settore e rendere nuovamente attrattivo il lavoro nei comuni Trentini e nelle Comunità di Valle.
- 🔵GIOVANI, LAVORO PUBBLICO E FUTURO IN TRENTINO🔵
🔵GIOVANI, LAVORO E FUTURO: LA SFIDA DEI DIRITTI SI COSTRUISCE OGGI In un mondo del lavoro che cambia rapidamente, segnato da precarietà, costo della vita sempre più elevato, difficoltà di conciliazione tra vita privata e professionale e crescente disagio lavorativo, le nuove generazioni chiedono risposte concrete, tutele vere e prospettive di futuro. La UIL FP del Trentino – Settore Enti Locali ribadisce con forza la necessità di riportare al centro del dibattito pubblico il tema della dignità del lavoro, dei diritti e della valorizzazione delle professionalità giovanili all’interno della Pubblica Amministrazione e dei servizi pubblici. Oggi molti giovani scelgono di lavorare negli Enti Locali, nei servizi territoriali, nella Polizia Locale e nei settori pubblici in genere, con grande senso di responsabilità verso la comunità. Tuttavia, troppo spesso si trovano a fare i conti con stipendi insufficienti, se confrontati con il settore privato ed ancora di più se confrontati al costo della vita. Tutto si concretizza nella difficoltà di crescita professionale con carichi di lavoro elevati e scarse possibilità di equilibrio tra lavoro e vita personale. Per la UIL FP del Trentino il futuro del lavoro non può essere costruito senza investire sulle nuove generazioni. Per questo il Sindacato deve tornare ad essere sempre più: luogo di ascolto e rappresentanza; spazio di tutela concreta dei diritti; punto di riferimento per orientamento, formazione e crescita professionale; strumento di partecipazione attiva per costruire insieme un lavoro più equo, moderno e sostenibile. Tra i temi prioritari che i giovani lavoratori Trentino chiedono con forza al settore pubblico emergono: retribuzioni adeguate al costo della vita; maggiore valorizzazione delle competenze; formazione continua; diritto alla conciliazione vita-lavoro; smart working e innovazione organizzativa; ambienti di lavoro inclusivi e rispettosi della persona. La UIL FP del Trentino continuerà a portare avanti battaglie concrete affinché il lavoro pubblico torni ad essere attrattivo, dignitoso e capace di garantire sicurezza economica e prospettive alle nuove generazioni per non fuggire all’estero e continuare a rendere grande la nostra Autonomia territoriale. “Il futuro non si aspetta: si costruisce insieme” non è solo uno slogan, ma una visione precisa: dare voce ai giovani lavoratori, valorizzarne il contributo e costruire un modello di lavoro pubblico più vicino alle persone, ai territori e alle esigenze della società di oggi. La UIL FP del Trentino invita tutte le giovani lavoratrici e i giovani lavoratori ad avvicinarsi al Sindacato, partecipare attivamente e contribuire alla costruzione di un futuro del lavoro fondato su diritti, rispetto, dignità e opportunità🔵
- 🟦 COMUNICATO ESITO INCONTRO 18.05.26 - UIL FP GIUSTIZIA
🟦 COMUNICATO ESITO INCONTRO - UIL FP GIUSTIZIA 18.05.2026 🤝PROGRESSIONI TRA LE AREE: CONFRONTO ODIERNO TRA ORGANIZZAZIONI SINDACALI E MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Roma, 18 maggio 2026 – Si è svolta nella giornata odierna la riunione tra le Organizzazioni Sindacali e il Ministero della Giustizia, rappresentato dal Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Dott.ssa Lina Di Domenico, e dal Direttore Generale del Personale e della Formazione, Dott.ssa Isabella Gandini, avente ad oggetto la definizione dei criteri relativi alle future progressioni tra le aree del personale dell’Amministrazione Giudiziaria. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati numerosi aspetti tecnici riguardanti: • la valorizzazione dell’anzianità di servizio; • il peso dei titoli di studio; • l’organizzazione delle eventuali prove selettive; • le modalità di partecipazione del personale interessato; • la sostenibilità organizzativa dell’intera procedura. La UIL FP Giustizia, attraverso l’intervento del Coordinatore Generale Mirko Manna, ha espresso una posizione chiara e ferma:“nessun lavoratore deve essere escluso preventivamente dalla possibilità di partecipare alla procedura selettiva”. Secondo la UIL FP Giustizia, infatti, impedire ad una parte del personale di sostenere la prova costituirebbe una scelta non condivisibile, oltre che difficilmente sostenibile sotto il profilo giuridico e dell’equità amministrativa. “Ogni lavoratore deve avere il diritto di giocarsi la propria opportunità – ha evidenziato Mirko Manna –. Saranno poi il merito, la preparazione, l’esperienza maturata e l’esito della prova a determinare chi accederà alla progressione. Ma nessuno può essere escluso a priori dalla possibilità di partecipare.” Nel proprio intervento la UIL FP Giustizia ha inoltre ribadito che lo spirito della norma e del CCNL è chiaramente quello di valorizzare l’esperienza professionale e l’anzianità di servizio del personale che per anni è rimasto privo di concrete possibilità di crescita professionale. Per tale ragione il sindacato ha sostenuto la necessità di: • attribuire un peso significativo all’anzianità di servizio; • evitare squilibri eccessivi derivanti dal solo possesso dei titoli accademici; • garantire una prova seria, trasparente e realmente meritocratica; • contemperare le esigenze del personale storico con quelle delle nuove generazioni entrate recentemente nell’Amministrazione. La UIL FP Giustizia ha altresì evidenziato la necessità di definire criteri chiari e condivisi, supportati da dati numerici reali relativi alla platea interessata, al fine di evitare disparità e garantire la massima trasparenza dell’intera procedura. Nel corso della riunione è emersa la volontà di proseguire il confronto tecnico in data 25.5.2026 alle ore 15.30, anche attraverso ulteriori simulazioni e proposte operative che consentano di giungere ad una sintesi condivisa tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali. La UIL FP Giustizia continuerà a sostenere con determinazione una procedura che restituisca dignità professionale, riconoscimento dell’esperienza maturata e reali opportunità di crescita ai lavoratori della Giustizia.
- 🤝SMART WORKING🤝 Il lavoro che evolve, la vita che migliora 🔵
🤝SMART WORKING🤝 Il lavoro che evolve, la vita che migliora 🔵 In Trentino ed in Italia la situazione dello Smart Working sempre più attenzionato dalle nuove generazioni, per vantaggio sulle professionalità del futuro può e deve essere una scommessa vincente, d’aiuto contro lo stress lavoro correlato, sempre più in aumento nei settori amministrativi del Compatto Autonomie Locali del Trentino. La conciliazione vita/lavoro, che la UIL FP del Trentino da tempo sollecita, come necessaria risposta, alla PAT, Regioni e Comuni, ritrovano nello Smart working ulteriore sinonimo di sostenibilità ambientale e contestuale prima risposta ai costanti aumenti dei costi energetici e non per ultimo aiuto concreto per i lavoratori fragili💪
- COOPERATIVE SOCIALI DEL TRENTINO SINTESI SUL NUOVO INTEGRATIVO PROVINCIALE
Cooperative Sociali del Trentino: più diritti, più tutele, più valore al lavoro delle persone Il 19 luglio 2024 e’ stato sottoscritto il nuovo Integrativo Provinciale delle Cooperative Sociali del Trentino, un accordo importante che rappresenta un passo concreto per valorizzare il lavoro di chi ogni giorno opera con professionalità, responsabilità e umanità nei servizi alla persona. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale all’interno delle comunità, nei servizi assistenziali, educativi, domiciliari e socio-sanitari, spesso affrontando carichi di lavoro importanti e situazioni complesse. Proprio per questo, il nuovo accordo punta a rafforzare diritti, tutele e riconoscimenti economici, migliorando concretamente la qualità lavorativa e la conciliazione vita-lavoro. Tra le principali novità introdotte troviamo l’aumento dell’indennità integrativa provinciale, con una crescita media del 33%, e un incremento economico complessivo del 6,5% in busta paga. Misure che rappresentano un riconoscimento concreto del valore professionale e dell’impegno quotidiano di chi lavora nel settore. Importanti anche gli interventi sul piano della tutela e dell’organizzazione del lavoro. L’accordo introduce infatti nuove regole sulla flessibilità, migliori garanzie sui turni, il riconoscimento dei tempi di spostamento nell’assistenza domiciliare e l’introduzione della figura dell’OAD – Operatore/Operatrice di Assistenza Domiciliare – valorizzando un ruolo essenziale per la qualità dei servizi e la vicinanza alle persone fragili. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata agli aspetti umani e sociali del lavoro, con maggiori tutele in caso di gravi malattie, congedi lutto, nuovi congedi retribuiti e la conferma della retribuzione al 100% nei giorni di malattia previsti. Misure che mettono al centro la dignità della persona e il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori. Innovativa anche l’introduzione della banca ore volontaria e solidale, strumenti che rafforzano la solidarietà tra colleghi e permettono una gestione più flessibile del tempo, favorendo equilibrio tra lavoro e vita privata. Questo risultato è stato possibile grazie alla partecipazione, al confronto e all’impegno collettivo di lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali. Un accordo che dimostra come il dialogo e la contrattazione possano produrre risultati concreti, capaci di migliorare realmente le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Come UIL FP del Trentino continueremo a lavorare per rafforzare diritti, valorizzare le professionalità e costruire un sistema dei servizi sempre più attento alle persone, a partire da chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento con competenza e dedizione.
