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59 risultati trovati con una ricerca vuota

  • 🔵 Progressioni finanziate e interpretazione autentica: la UIL FP con CGIL FP e CISL FP ci sono, con i fatti💪

    La UIL FP del Trentino, assieme a CGIL FP e CISL FP, continua a portare risultati concreti attraverso il confronto, la contrattazione e la sottoscrizione degli accordi. Il 10 luglio 2026 è stata sottoscritta l’interpretazione autentica che riduce da 5 a 3 anni il requisito di permanenza necessario per il passaggio di posizione retributiva. Un accordo firmato da APRAN insieme alle organizzazioni sindacali confederali, tra cui la UIL FP del Trentino, che chiarisce definitivamente l’applicazione della riduzione sia alle progressioni orizzontali sia ai passaggi dalla prima alla seconda posizione retributiva previsti dal NOP. A questo si aggiunge un altro risultato fondamentale: le risorse per finanziare le progressioni sono state garantite. Un impegno concreto che nasce dal lavoro svolto ai tavoli di contrattazione e dalla capacità di ottenere risposte nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori. La UIL FP ritiene che sia doveroso fare chiarezza. Le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto ad informazioni corrette, non a ricostruzioni che ignorano accordi già sottoscritti o alimentano confusione. Per noi il sindacato significa assumersi responsabilità, negoziare, firmare gli accordi e raggiungere risultati verificabili. È questo il metodo che continueremo a seguire: meno slogan, più contrattazione; meno polemiche, più tutele; meno propaganda, più diritti. La UIL FP del Trentino continuerà ad essere presente ai tavoli dove si decidono le condizioni di lavoro del personale pubblico, con serietà, competenza e responsabilità, perché i diritti si conquistano con il lavoro sindacale, non con le parole. Comunicato completo in pdf.👇👇👇 https://drive.google.com/file/d/1spGK4hzbjo-CTzRP2ad9FjS_HgEvIU_5/view?usp=drivesdk

  • 📢 ASSESSORE TONINA: È IL MOMENTO DI PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI

    Le lavoratrici e i lavoratori delle APSP attendono risposte da troppo tempo. Il 12 gennaio 2026 la UIL FP del Trentino, assieme a CGIL FP, CISL FP del Trentino hanno sottoscritto con APRAN, Provincia, UPIPA e Consorzio dei Comuni Trentini un percorso chiaro per il rinnovo del contratto e il rilancio del settore. Oggi chiediamo che quegli impegni vengano finalmente rispettati. 👉 Servono: ✅ risposte alla carenza di personale; ✅ valorizzazione delle professionalità; ✅ tavoli di confronto che producano risultati concreti; ✅ l’avvio dell’Osservatorio sulle RSA pubbliche e private, promesso da mesi. I problemi si risolvono ai tavoli di negoziazione, non si trascinano all’infinito. Chi ogni giorno garantisce assistenza alle persone più fragili merita rispetto, investimenti e decisioni concrete. La credibilità delle istituzioni passa dal rispetto degli impegni sottoscritti. Ora è il tempo delle scelte. Comunicato stampa completo in pdf.👇👇👇 https://drive.google.com/file/d/1OKeuXsjMpEVCMM1jedlbln3uSPJ7FxqK/view?usp=drivesdk Articolo L’Adige 15.07.2026👇👇👇 https://drive.google.com/file/d/1yDJKTRxmEn-M2MMFdKF54jdu-Kw3MdJR/view?usp=drivesdk

  • 📢 APSP DEL TRENTINO: LE RICHIESTE C’ERANO GIÀ. ORA SERVONO RISPOSTE IN ASSESTAMENTO DI BILANCIO 2026

    All’inizio del 2026, UIL FP del Trentino, insieme a FP CGIL e CISL FP, ha presentato unitariamente alla Provincia e ad APRAN una piattaforma di richieste per valorizzare il personale delle APSP. Tra le priorità: 🔹 Estensione del buono pasto con sistema Revolving Card a tutto il comparto pubblico locale, per superare le disparità di trattamento e rafforzare il welfare contrattuale. 🔹 Indennità e valorizzazione del personale APSP, con: ✅ incremento delle indennità; ✅ riconoscimento delle attività notturne, festive e gravose; ✅ adeguamento ai livelli della sanità pubblica; ✅ valorizzazione delle professionalità socio-assistenziali e sanitarie. Le lavoratrici e i lavoratori delle APSP garantiscono ogni giorno servizi essenziali alle persone più fragili. È il momento di riconoscere concretamente il loro valore. UIL FP del Trentino continuerà a sostenere queste richieste fino al raggiungimento di risultati concreti. #UILFP #UILFPTrentino #APSP #PubblicoImpiego #Contrattazione #CCPL20252027 #EntiLocali #LavoroPubblico #ValorizzazioneDelPersonale #Trentino

  • 🔵IL TUO NO DIVENTA NOI🔵

    📢 La Uil lancia la campagna "Il tuo NO diventa NOI", un'iniziativa che affronta il tema della violenza contro le donne partendo dalle sue cause profonde, con l'obiettivo di contrastare la cultura che la alimenta. ✋🏼 La violenza di genere non nasce da un raptus o da un momento di follia, come ancora troppo spesso viene raccontato. È un fenomeno strutturale, che affonda le proprie radici in una società ancora segnata da stereotipi, discriminazioni, rigidi ruoli di genere e da una misoginia spesso invisibile, ma presente. Per sradicarla davvero, non basta dire NO alla violenza. Serve un impegno collettivo per costruire una cultura fondata sulla parità tra donne e uomini: nei luoghi di lavoro, nelle famiglie, nelle istituzioni, nel linguaggio e in ogni ambito della vita quotidiana. 👥 Perché ogni NO può diventare un NOI. ➡️ Scarica tutti i materiali della campagna e unisciti anche tu: https://terzomillennio.uil.it/il-tuo-no-diventa-noi/

  • 🔵UIL, una nuova stagione per il sindacato riformista - Il Congresso Nazionale a Padova ha tracciato la linea del futuro 🌍

    Le parole di Pierpaolo Bombardieri «Un sindacato come il nostro deve avere l’ambizione di diventare il primo sindacato di questo Paese.» — Pierpaolo Bombardieri AUTONOMIA «La UIL non sarà mai terra di conquista per nessuno. Noi ci teniamo alla nostra autonomia: dai partiti, non dalla politica.» DIALOGO E RISULTATI La UIL sceglie il confronto, la contrattazione e la proposta concreta. Un modello sindacale che: ✔ difende salari e pensioni ✔ rinnova i contratti ✔ investe sulla sicurezza sul lavoro ✔ governa l’innovazione e l’intelligenza artificiale ✔ tutela i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori UNA SFIDA PER IL FUTURO «La leadership non si eredita. Si conquista.» La UIL punta ad essere sempre più: vicina alle persone; protagonista del cambiamento; sindacato delle competenze, delle idee e delle soluzioni. IL SINDACATO DELLE PERSONE Contrattare, proporre, innovare. Per costruire lavoro di qualità, sviluppo e coesione sociale. UIL – Dalla parte delle persone. Sempre. APPROFONDISCI 📰 La UIL e la sfida della leadership: il sindacato delle soluzioni che va verso il primato - Leggi l’articolo completo: Lo Speciale Giornale – La UIL e la sfida della leadership⁠: https://www.lospecialegiornale.it/2026/07/05/la-uil-e-la-sfida-della-leadership-il-sindacato-delle-soluzioni-che-va-verso-il-primato/

  • 🏥APSP E RSA PRIVATE IN TRENTINO: LA UIL FP CHIEDE CONFRONTO, TRASPARENZA E INVESTIMENTI SUL PERSONALE🫂

    La sperimentazione dei nuclei a minor fabbisogno nelle strutture residenziali del Trentino apre interrogativi che non possono essere ignorati. La UIL FP del Trentino esprime infatti forti perplessità rispetto a un percorso che, pur muovendosi nella ricerca di possibili soluzioni alle criticità del sistema, continua a svilupparsi senza un adeguato coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali. Secondo la UIL FP, sarebbe fondamentale attivare finalmente l’Osservatorio sulle RSA pubbliche e private, richiesto da anni all’Assessorato competente, quale sede permanente di confronto e condivisione delle scelte strategiche che riguardano il settore socio-assistenziale trentino. Personale già in sofferenza La principale preoccupazione riguarda le ricadute che tali sperimentazioni potrebbero avere sui lavoratori e sulle lavoratrici delle APSP e delle RSA private, già oggi alle prese con una situazione di forte criticità organizzativa. La UIL FP evidenzia come il personale sia ormai sottoposto a carichi di lavoro sempre più elevati, in un contesto caratterizzato da una crescente complessità assistenziale e da organici insufficienti. In queste condizioni diventa difficile garantire la qualità delle prestazioni e la continuità dei servizi rivolti alle persone più fragili della comunità. I numeri della sperimentazione Entrando nel merito della proposta, le tre APSP coinvolte registrerebbero un aumento complessivo di soli otto posti letto, un incremento considerato marginale rispetto alle dimensioni delle strutture interessate. Diversa la situazione della RSA privata Sacra Famiglia di Rovereto, che dovrebbe assorbire ben quaranta posti letto aggiuntivi, elemento che suscita ulteriori preoccupazioni in merito alla sostenibilità organizzativa e alla disponibilità di personale. Un confronto che continua a mancare Per la UIL FP permane una criticità di fondo: l’assenza di un confronto strutturato, costante e trasparente con le rappresentanze sindacali. Il sindacato denuncia infatti la mancanza di una reale volontà politica di affrontare in maniera condivisa le problematiche del comparto, nonostante le ripetute richieste avanzate negli ultimi anni. Il nodo del parametro assistenziale Al centro del dibattito vi è inoltre il tema del parametro assistenziale, che secondo la UIL FP non appare più adeguato a rispondere ai bisogni sempre più complessi delle persone accolte nelle strutture e delle loro famiglie. L’evoluzione delle condizioni di fragilità degli ospiti richiede infatti modelli organizzativi, dotazioni organiche e standard assistenziali aggiornati, capaci di garantire qualità delle cure, sicurezza e dignità del lavoro. Quale futuro per il sistema socio-assistenziale? La domanda posta dalla UIL FP del Trentino è chiara: con quale personale sarà possibile garantire, nel prossimo futuro, la continuità assistenziale nelle APSP e nelle RSA private del Trentino? Per il sindacato la risposta non può essere affidata a interventi episodici o a sperimentazioni prive di una visione strategica complessiva. Occorre invece un progetto di lungo periodo che punti sul rafforzamento degli organici, sulla valorizzazione delle professionalità presenti e sull’apertura di un confronto permanente con le Organizzazioni Sindacali. Solo così sarà possibile assicurare servizi di qualità e tutelare chi ogni giorno opera in prima linea per assistere le persone più fragili del territorio.

  • 🤖Intelligenza Artificiale e servizi pubblici: la UIL del Trentino chiede regole, tutele e contrattazione per governare l’innovazione

    L’intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni più profonde che interesseranno il lavoro pubblico e l’organizzazione dei servizi nei prossimi anni. Una rivoluzione già in atto, destinata a incidere sulle modalità di lavoro, sulle competenze richieste al personale e sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini. Per questo la UIL del Trentino, insieme a UIL FP Autonomie Locali, UIL FP Sanità e UIL Scuola Trentino, richiama l’attenzione della Giunta Provinciale sulla necessità di affrontare questa transizione attraverso regole condivise, partecipazione e contrattazione. Una trasformazione già presente nella Pubblica Amministrazione L’intelligenza artificiale non rappresenta più una prospettiva futura. È già oggi presente in numerosi processi amministrativi, nella gestione documentale, nell’organizzazione dei servizi pubblici, nel supporto alle attività professionali e nei sistemi di analisi e programmazione. Si tratta di un cambiamento destinato a coinvolgere trasversalmente tutti i comparti del pubblico impiego provinciale: dagli enti locali alla sanità, dalle amministrazioni statali alla scuola. Per la UIL del Trentino non è sufficiente osservare il cambiamento: è necessario governarlo affinché l’innovazione tecnologica possa diventare una concreta opportunità di miglioramento del lavoro pubblico e dei servizi alla cittadinanza, evitando il rischio di una riduzione delle tutele, dell’aumento delle disuguaglianze o di un impoverimento delle professionalità. Opportunità e responsabilità L’intelligenza artificiale può contribuire alla semplificazione delle procedure burocratiche, alla riduzione delle attività ripetitive e all’ottimizzazione dei processi amministrativi, migliorando l’accessibilità e l’efficacia dei servizi pubblici. Può consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di dedicare maggior tempo alle attività a più elevato valore professionale, relazionale e umano. Tuttavia, questa evoluzione deve essere accompagnata dalla salvaguardia dell’occupazione e dalla valorizzazione delle competenze esistenti, mantenendo almeno l’attuale livello occupazionale e investendo in percorsi di formazione continua e aggiornamento professionale. Nessuno deve essere lasciato indietro L’introduzione di sistemi intelligenti e strumenti algoritmici rende indispensabile un investimento strutturato nella formazione permanente. La UIL ritiene fondamentale garantire che nessun lavoratore subisca processi di marginalizzazione professionale a causa dell’evoluzione tecnologica e che tutti abbiano accesso alle opportunità offerte dall’innovazione. Parallelamente, assumono un’importanza centrale la sicurezza informatica, la tutela della privacy e la protezione dei dati personali. Le amministrazioni pubbliche gestiscono quotidianamente informazioni sensibili riguardanti cittadini, imprese e lavoratori: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale dovrà pertanto avvenire nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza, trasparenza e conformità normativa. Trasparenza degli algoritmi e supervisione umana: Particolare attenzione deve essere posta alla trasparenza degli algoritmi e ai cosiddetti sistemi “black box”. Decisioni che incidono sui diritti delle persone, sull’accesso ai servizi pubblici, sull’organizzazione del lavoro o sulla valutazione delle prestazioni professionali non possono essere affidate a sistemi opachi, incomprensibili o non verificabili. Per la UIL del Trentino il principio è chiaro: La responsabilità delle decisioni deve rimanere in capo alle persone e non agli algoritmi. La tecnologia deve supportare il lavoro umano, non sostituirne il ruolo decisionale. Le proposte della UIL del Trentino: Per queste ragioni la UIL del Trentino ritiene necessario che i prossimi rinnovi dei Contratti Collettivi Provinciali di Lavoro introducano specifiche tutele dedicate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei diversi comparti del pubblico impiego. La contrattazione dovrà garantire: * il diritto all’informazione preventiva e al confronto sindacale; * la valutazione preventiva degli impatti organizzativi, professionali e occupazionali; * percorsi strutturati e finanziati di formazione; * il divieto di utilizzare esclusivamente sistemi automatizzati per valutazioni disciplinari, professionali o organizzative; * la piena tracciabilità e verificabilità dei processi decisionali supportati dagli algoritmi; * il diritto alla supervisione umana e alla revisione delle decisioni generate dai sistemi di intelligenza artificiale; * adeguate garanzie in materia di sicurezza informatica, tutela dei dati personali e responsabilità amministrativa. Un Protocollo provinciale sull’Intelligenza Artificiale La UIL del Trentino propone inoltre l’avvio di un confronto istituzionale permanente con la Provincia autonoma di Trento per definire un Protocollo provinciale sull’Intelligenza Artificiale nel Pubblico Impiego. Il Trentino dispone infatti di competenze scientifiche e tecnologiche riconosciute a livello nazionale e internazionale, grazie anche all’attività svolta dalla Fondazione Bruno Kessler e dall’intero sistema della ricerca territoriale. Per questo il nostro territorio può diventare un laboratorio avanzato di innovazione responsabile, capace di coniugare progresso tecnologico, qualità dei servizi pubblici e tutela delle persone. La sfida non è fermare l’innovazione, ma governarla. La qualità dei servizi pubblici del futuro dipenderà dalla capacità di mantenere il controllo umano sui processi, valorizzare le professionalità e garantire che la tecnologia rimanga uno strumento al servizio della collettività.

  • Bando INPS “Centri Estivi Diurni 2026”🌞🕶️

    📢 Attenzione: le domande scadono il 25 giugno 2026 alle ore 12:00. Chi può richiedere il contributo? Il bando è rivolto ai figli, orfani o equiparati di: * dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali; * pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla stessa gestione; * alcune categorie di dipendenti pubblici a tempo determinato con i requisiti previsti dal bando. Età dei beneficiari 👧👦 Bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni compiuti entro il 30 giugno 2026. Quanto spetta? 💶 L’INPS riconosce un contributo a rimborso delle spese sostenute per la frequenza dei centri estivi: * fino a 100 euro a settimana; * per un massimo di 4 settimane; * contributo massimo complessivo 400 euro per ciascun figlio. Cosa copre il contributo? ✅ Attività ludiche, sportive e ricreative ✅ Pranzo e merende ✅ Gite e uscite previste dal programma ✅ Copertura assicurativa ✅ Altri servizi inclusi nel centro estivo diurno. Come presentare la domanda? 🖥️ Esclusivamente online tramite il Portale Prestazioni Welfare INPS, accedendo con: * SPID * CIE * CNS. Link al bando INPS Bando Centri Estivi Diurni 2026 INPS⁠ Per un volantino UIL FP ti consiglio di evidenziare in grande: 🔵 CONTRIBUTO FINO A 400 EURO PER I FIGLI DEI DIPENDENTI PUBBLICI 🔵 DOMANDE ENTRO IL 25 GIUGNO 2026 - ORE 12:00 🔵 RIMBORSO SPESE CENTRI ESTIVI 2026 🔵 PRESENTAZIONE ONLINE SUL PORTALE INPS.

  • 🔵👥Conciliare vita e lavoro: la vera sfida per attrarre e trattenere le nuove generazioni in Trentino

    Per molti anni il dibattito sul welfare e sulla contrattazione si è concentrato quasi esclusivamente sulla conciliazione tra famiglia e lavoro. Un tema fondamentale, che continua ad essere centrale, ma che oggi non è più sufficiente a descrivere i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori. La società è cambiata. Sono cambiate le aspettative delle persone. Sono cambiate soprattutto le nuove generazioni. Oggi parlare di conciliazione vita-lavoro significa affrontare una questione più ampia: il diritto di ogni persona a costruire un equilibrio sostenibile tra impegni professionali, relazioni familiari, formazione, cura di sé, partecipazione sociale e tempo libero. Le più recenti ricerche internazionali dimostrano che il work-life balance è ormai uno dei principali fattori nella scelta di un posto di lavoro, spesso persino più importante della sola retribuzione. Le nuove generazioni cercano certamente stipendi adeguati, ma chiedono anche flessibilità, autonomia organizzativa, possibilità di crescita personale e qualità della vita. Non si tratta di una mancanza di ambizione, come talvolta viene raccontato. Al contrario, è la consapevolezza che il benessere non può essere misurato esclusivamente in termini economici. Un giovane lavoratore oggi valuta se il proprio lavoro gli permetterà di: dedicare tempo alla famiglia; praticare sport e mantenere uno stile di vita sano; coltivare relazioni e amicizie; formarsi continuamente; partecipare alla vita della comunità; prendersi cura della propria salute fisica e mentale. In altre parole, il tempo è diventato una risorsa preziosa quanto il reddito. Questa trasformazione riguarda direttamente anche il settore pubblico e il Trentino. In un territorio che deve fare i conti con il calo demografico, l’invecchiamento della popolazione e la crescente difficoltà nel reperire personale qualificato, la capacità di offrire condizioni di lavoro moderne e sostenibili rappresenta un elemento decisivo di attrattività. Non basta più offrire un posto di lavoro stabile. Occorre costruire organizzazioni che consentano alle persone di vivere bene. Per questo la UIL FP del Trentino ritiene che la prossima stagione contrattuale debba affrontare con coraggio il tema della conciliazione vita-lavoro attraverso strumenti concreti: maggiore flessibilità organizzativa; smart working realmente efficace e regolamentato; valorizzazione del tempo di vita delle persone; sostegno alla genitorialità e ai caregiver; servizi territoriali che riducano il carico di cura; percorsi professionali che non penalizzino chi sceglie di avere figli; welfare contrattuale orientato al benessere complessivo della persona. Guardare ai modelli del Nord Europa significa comprendere che investire nella qualità della vita non è un costo, ma una scelta strategica. Dove esistono politiche efficaci di conciliazione, infatti, aumentano l’occupazione femminile, la partecipazione al mercato del lavoro, la natalità, la produttività e la soddisfazione delle persone. La vera sfida dei prossimi anni sarà quindi superare una visione che mette in contrapposizione lavoro e vita privata. Il lavoro deve continuare a garantire dignità economica, ma deve anche lasciare spazio alla vita. Perché una società moderna non si misura soltanto da quanto si produce, ma anche dalla capacità di permettere alle persone di vivere pienamente il proprio tempo. E forse la domanda che dovremmo porci non è soltanto quanto guadagniamo lavorando, ma quanta qualità di vita riusciamo a costruire grazie al nostro lavoro. È da questa riflessione che passa il futuro del Trentino e delle nuove generazioni.

  • 🔥🥵Caldo estremo e lavoro pubblico: la salute delle lavoratrici e dei lavoratori viene prima di tutto

    Le ondate di calore che stanno interessando il nostro Paese non rappresentano più eventi eccezionali, ma una realtà con cui lavoratrici, lavoratori e amministrazioni pubbliche devono confrontarsi sempre più frequentemente. Temperature elevate e periodi prolungati di caldo intenso incidono direttamente sulle condizioni di lavoro, ponendo nuove sfide in termini di salute, sicurezza e organizzazione dei servizi. Per la UIL FP del Trentino è fondamentale che questo tema venga affrontato con la massima attenzione da parte delle istituzioni e dei datori di lavoro pubblici. La tutela della salute non può infatti essere considerata un elemento secondario, ma deve rappresentare una priorità assoluta nelle scelte organizzative di ogni amministrazione. In questo contesto diventa indispensabile adottare misure concrete per prevenire i rischi legati allo stress termico: dalla climatizzazione adeguata degli ambienti di lavoro alla rimodulazione degli orari di servizio nelle giornate più critiche, fino alla predisposizione di adeguate pause di recupero e alla disponibilità di acqua potabile per il personale. Particolarmente esposte risultano molte figure professionali che ogni giorno garantiscono servizi essenziali alla cittadinanza e che non hanno la possibilità di svolgere la propria attività da remoto. Pensiamo agli operatori della Polizia Locale, impegnati nella gestione del traffico, nei controlli stradali e nelle attività di vigilanza urbana. Durante le ore più calde della giornata lavorano spesso sotto il sole e sull’asfalto rovente, condizioni che aumentano sensibilmente il rischio di disidratazione, affaticamento e colpi di calore. La stessa attenzione deve essere rivolta agli operai comunali e ai cantonieri provinciali impegnati nelle manutenzioni e nei cantieri stradali. Lavorare all’aperto, esposti direttamente all’irraggiamento solare e al calore generato da asfalto e macchinari, comporta rischi sempre più elevati che non possono essere sottovalutati. Vi sono poi situazioni meno visibili ma altrettanto critiche, come quelle vissute dal personale ausiliario e dai cuochi delle scuole dell’infanzia e dei servizi educativi. Durante i mesi estivi le temperature all’interno delle cucine possono raggiungere livelli particolarmente elevati a causa dell’utilizzo continuativo di forni, fornelli e attrezzature professionali. In alcune realtà, negli anni passati, sono state registrate temperature superiori ai 35 gradi negli ambienti di lavoro, con evidenti ripercussioni sul benessere e sulla salute del personale. Accanto alle misure di prevenzione e protezione, la UIL FP del Trentino ritiene che anche una maggiore valorizzazione dello smart working nelle attività compatibili possa contribuire a ridurre gli effetti dei picchi di calore, limitando gli spostamenti, contenendo i consumi energetici e favorendo una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro. Fondamentale sarà inoltre il coinvolgimento di tutti i soggetti che operano nell’ambito della prevenzione e sicurezza sul lavoro. Il rischio da stress termico deve essere valutato e gestito in modo strutturato all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), attraverso il confronto costante tra amministrazioni, RLS, RSPP e Medici Competenti e con misure specifiche calibrate sulle diverse mansioni. Le conseguenze dei cambiamenti climatici stanno diventando sempre più evidenti anche nei luoghi di lavoro. Per questo la UIL FP del Trentino continuerà a promuovere ogni iniziativa utile a garantire ambienti di lavoro sicuri, dignitosi e adeguati alle nuove sfide, affinché nessuna lavoratrice e nessun lavoratore debbano mettere a rischio la propria salute nello svolgimento del servizio alla collettività. La salute non va in vacanza. La sicurezza sul lavoro nemmeno.

SEDE UIL FP del Trentino Settore ENTI LOCALI e PA

 Via Matteotti, 71     38122 TRENTO

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