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  • CCPL 2025-2027 - Comparto Autonomie Locali - difendiamo i salari e il valore del lavoro pubblico trentino

    La UIL FP del Trentino, assieme a FP CGIL, CISL FP , rilancia la piattaforma unitaria e chiedono alla Provincia una convocazione urgente: il rincaro dell’energia non può ricadere ancora una volta sulle lavoratrici e sui lavoratori. Il potere d’acquisto delle retribuzioni va tutelato ora. Di fronte al forte aumento dei prodotti energetici e al peso crescente del costo della vita sui bilanci familiari, rilanciamo la piattaforma per il rinnovo del CCPL 2025-2027 del comparto Autonomie locali. Il contratto interessa il personale della Provincia, dei Comuni, delle Comunità di Valle, delle APSP e degli altri enti del comparto: lavoratrici e lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali alle persone e ai territori. “Chi tiene in vita i servizi pubblici ha diritto a salari dignitosi, che non perdano valore davanti all’aumento del costo della vita e dell’energia.” Convocare subito il tavolo con la Provincia La richiesta prioritaria è la convocazione immediata del tavolo con la Provincia per dare concreta attuazione all’addendum del Protocollo 2024. È necessario verificare lo scostamento tra l’IPCA programmata e quella effettivamente realizzata e individuare le risorse indispensabili per salvaguardare il valore reale degli stipendi. Le priorità della piattaforma: • Assegno Trentino: rafforzare gli elementi economici territoriali dei contratti, riconoscendo la specificità del Trentino e il maggiore costo della vita. • Aumento delle indennità: aggiornare tutte le indennità, a partire da quella chilometrica, alla luce del costo dei carburanti, e adeguare le indennità di reperibilità, festiva e notturna al disagio e alle responsabilità effettivamente sostenuti. • Lavoro agile e co-working: rendere strutturali queste modalità in tutte le attività compatibili, anche attraverso sedi pubbliche territoriali condivise, per ridurre spostamenti e costi e favorire la conciliazione tra vita e lavoro. • Buono pasto per tutto il comparto: riconoscere un valore aggiornato, consentire la cumulabilità dei buoni e ampliare la rete di utilizzo, anche tramite card o soluzioni digitali, in linea con quanto già previsto a livello nazionale. Servizi pubblici di qualità richiedono persone valorizzate Le organizzazioni sindacali non chiedono privilegi, ma il riconoscimento concreto del valore del lavoro pubblico trentino. Senza risposte tempestive e adeguate, gli enti rischiano di non riuscire più ad attrarre e trattenere le professionalità necessarie, con conseguenze dirette sulla qualità e sulla continuità dei servizi rivolti alle comunità. Come Organizzazioni Confederali, confermiamo la piena disponibilità al confronto e attendono dalla Provincia una convocazione in tempi rapidi. Difendere i salari significa difendere anche i servizi pubblici e il futuro del territorio. Articolo L’Adige 22.09.2026👇👇👇 https://share.google/lxwlOCPrJdaerUqxk Articolo del Dolomiti 23.09.2026👇👇👇 https://www.ildolomiti.it/economia/2026/pubblico-impiego-cgil-cisl-e-uil-rilanciano-la-piattaforma-per-il-contratto-il-lavoro-va-riconosciuto-i-rincari-erodono-il-potere-dacquisto

  • 👩‍⚕️👨‍⚕️Infermieri e personale sanitario: nuovo inquadramento e arretrati, il riconoscimento delle professionalità

    Il passaggio da C evoluto ad Area 3, livello base, rappresenta un importante riconoscimento delle competenze e delle responsabilità del personale infermieristico e sanitario. La UIL FP del Trentino mette a disposizione un prospetto informativo per comprendere gli effetti economici del nuovo inquadramento. Dietro il lavoro di cura ci sono preparazione, responsabilità e impegno quotidiano. Valorizzare queste professionalità significa riconoscere il contributo di chi garantisce servizi essenziali alle persone e alla comunità. Il volantino UIL FP del Trentino illustra il passaggio dalla categoria C evoluto all’Area 3, livello base, per il personale infermieristico e sanitario interessato, in possesso dei titoli richiesti. Gli arretrati riportati nel prospetto: La sintesi informativa indica i seguenti importi lordi, distinti per posizione economica di provenienza, con riferimento al periodo dal 1° gennaio 2023 al 2 settembre 2026: Posizione di provenienza Arretrati lordi indicati C evoluto – 1ª posizione 7.235,74 € C evoluto – 2ª posizione 4.314,60 € C evoluto – 3ª posizione 2.772,76 € C evoluto – 4ª posizione 4.198,14 € C evoluto – 5ª posizione 7.987,13 € I valori riportati nel volantino, non costituiscono una liquidazione individuale. L’importo effettivamente spettante deve essere verificato sulla base dell’inquadramento, del servizio prestato, dell’orario di lavoro e di quanto eventualmente già corrisposto. Gli importi sono lordi: il netto dipenderà dalle trattenute applicabili. Cosa considerare nel nuovo inquadramento😊 * Titolo di accesso: il passaggio riguarda il personale interessato in possesso della laurea o del titolo abilitante richiesto. * Maturato economico: concorre alla determinazione del trattamento secondo le regole contrattuali richiamate nella sintesi. * Indennità infermieristica: il volantino ricorda, per il personale con titolo di infermiere, l’indennità prevista dall’articolo 153 bis del CCPL. * Ulteriori specializzazioni: non comportano automaticamente un riconoscimento economico aggiuntivo nel passaggio. La UIL FP del Trentino sempre al fianco dei lavoratori Il riconoscimento contrattuale deve tradursi in una corretta applicazione nelle buste paga. Per questo è importante verificare la posizione di ciascun lavoratore e la quantificazione degli arretrati. Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori interessati a rivolgersi alla UIL FP del Trentino per una verifica del proprio inquadramento e degli importi riconosciuti. Valorizzare chi si prende cura degli altri significa investire nella qualità dei servizi e nel futuro della nostra comunità. UIL FP del Trentino — Diritti, competenze, riconoscimento, futuro.

  • Polizia Locale, altro che “imboscati”: rispetto per chi ogni giorno presidia il territorio - Le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani offendono la professionalità degli agenti

    Definire «imboscati negli uffici» gli appartenenti alla Polizia Locale impegnati nelle attività interne è un’affermazione inaccettabile, tanto più se pronunciata da un rappresentante delle istituzioni. Le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani / https://www.facebook.com/share/r/1C2TSR8jxu/ rivelano una conoscenza superficiale dell’organizzazione e delle responsabilità che gravano quotidianamente sui Corpi di Polizia Locale. Gli agenti non sono soltanto coloro che vediamo sulle strade. Dietro ogni intervento vi sono attività indispensabili: indagini di polizia giudiziaria, accertamenti sugli illeciti edilizi, ambientali e commerciali, gestione degli incidenti stradali, notifiche, videosorveglianza, contenziosi, predisposizione degli atti e rapporti con l’autorità giudiziaria. Il lavoro svolto negli uffici non è un rifugio e non rappresenta un modo per sottrarsi al servizio esterno. È parte integrante dell’attività istituzionale e permette agli interventi effettuati sul territorio di produrre conseguenze concrete nel rispetto della legge. La Polizia Locale garantisce ogni giorno sicurezza urbana, presidio delle comunità e vicinanza ai cittadini. Lo fa spesso con organici insufficienti, carichi di lavoro crescenti, mezzi non sempre adeguati e un quadro normativo nazionale che da troppo tempo attende di essere aggiornato. Se si vuole davvero rafforzare la presenza degli agenti sulle strade, bisogna intervenire sulle assunzioni, sulla formazione, sulle dotazioni, sulle tutele previdenziali e assicurative e sul riconoscimento economico e professionale. Non servono slogan e nemmeno giudizi offensivi rivolti a lavoratrici e lavoratori che ogni giorno svolgono il proprio compito con serietà e responsabilità. Parlare di “valorizzazione” della Polizia Locale mentre se ne denigrano le attività significa contraddirsi. La valorizzazione comincia dal rispetto, dalla conoscenza delle funzioni esercitate e dall’ascolto di chi opera realmente nei Comuni e sui territori. La UIL FP del Trentino esprime la propria vicinanza a tutte le donne e gli uomini della Polizia Locale e respinge ogni tentativo di sminuirne l’impegno e la professionalità. Da chi ricopre incarichi istituzionali ci aspettiamo parole responsabili e interventi concreti. Alla Polizia Locale non servono etichette: servono risorse, organici adeguati, tutele e il pieno riconoscimento del ruolo essenziale che svolge al servizio delle nostre comunità.

  • 🩺 17 SETTEMBRE- Giornata mondiale della sicurezza del paziente che, in Italia, coincide con la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita.

    ☝🏻La sicurezza delle cure è un diritto. E garantire cure sicure significa mettere al centro la persona, la qualità dell’assistenza e chi ogni giorno lavora per assicurare salute e cura. 🎯Il tema scelto dall’OMS per il 2026 è “Sicurezza delle cure per le malattie non trasmissibili”, con lo slogan “Cure sicure per tutta la vita!”. ‼️Le malattie croniche richiedono percorsi assistenziali sempre più complessi, continuità delle cure, appropriatezza, prevenzione, aderenza terapeutica e una forte integrazione tra i diversi professionisti e servizi. 🔹Per la UIL FP, la sicurezza delle cure passa necessariamente anche dalla valorizzazione del personale, dalla presenza di organici adeguati, dalla formazione, dall’organizzazione del lavoro e da condizioni che consentano alle lavoratrici e ai lavoratori di svolgere il proprio ruolo con professionalità e responsabilità. 👊🏻Non può esserci qualità dell'assistenza senza chi, ogni giorno, la rende possibile. ❤️‍🩹Sicurezza significa prevenire, curare, accompagnare. Significa garantire diritti alle persone assistite e dignità a chi lavora per loro.

  • 🚨 CARCERI: 1.764 AGENTI AGGREDITI IN SOLI 4 MESI

    📅 Da maggio ad agosto 2026 sono state registrate 1.764 aggressioni ai danni della Polizia Penitenziaria: +64% rispetto al primo quadrimestre dell’anno e +42% rispetto allo stesso periodo del 2025. ➡️ Oltre 14 operatori al giorno subiscono violenze. Numeri che non possono più essere considerati semplicemente “rischi del mestiere”. 🔴 La carneficina va fermata. Servono subito: • più personale • meno sovraffollamento • maggiore formazione ed equipaggiamenti • assistenza sanitaria adeguata • riforme strutturali per riportare sicurezza e dignità nelle carceri. La sicurezza di chi lavora nelle carceri è la sicurezza di tutti. UIL FP Polizia Penitenziaria 📌 15 settembre 2026

  • 🔵 TFR: FACCIAMO CHIAREZZA

    Nei giorni scorsi si è aperto un confronto sulla disciplina fiscale del TFR e sulla cosiddetta clausola di salvaguardia. Dopo ulteriori approfondimenti sul nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, è corretto precisare che la clausola non viene cancellata dal 2027. ⚖️ La norma contenuta nella legge del 2006 viene formalmente abrogata, ma il suo contenuto è recepito nel nuovo Testo unico. Resta quindi fermo il principio secondo cui, per la tassazione del TFR, possono essere applicate le aliquote e gli scaglioni vigenti al 31 dicembre 2006 quando risultano più favorevoli al lavoratore. Per noi fare chiarezza è un dovere. Quando emergono elementi normativi ulteriori, è giusto darne conto con trasparenza. 💶 Resta però intatta la nostra posizione di fondo: il TFR è salario differito e va tutelato. E resta altrettanto forte la richiesta di ridurre il peso fiscale sul lavoro e sui redditi di lavoratrici e lavoratori. 📌 Se servono risorse, continuiamo a pensare che vadano cercate dove si concentrano rendite ed extraprofitti, non sul lavoro. #UILFP #TFR #Lavoro

  • 🔵 TFR: IL SALARIO DIFFERITO VA TUTELATO, NON INDEBOLITO

    Dal 1° gennaio 2027 cambierà la disciplina fiscale del TFR: viene eliminata la clausola di salvaguardia, introdotta nel 2006, che consentiva di applicare, quando più favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di allora. ⚖️ Non significa che tutti i lavoratori subiranno automaticamente un aumento della tassazione. Ma per la UIL FP resta una scelta sbagliata: viene cancellata una tutela che per vent’anni ha garantito il principio del trattamento fiscale più favorevole sul TFR. 💶 Il TFR non è un premio né un regalo. È salario differito, maturato nel corso degli anni di lavoro. 📌 Se davvero si vuole ridurre la pressione fiscale su lavoratrici e lavoratori, bisogna scegliere dove prendere le risorse. Come ha ricordato il Segretario generale della UIL Pierpaolo Bombardieri, esistono margini per intervenire sugli extraprofitti, anche nel settore della difesa, invece di comprimere tutele che riguardano il reddito da lavoro. 🔎 Ora che si apre il confronto sulla prossima Legge di Bilancio, chiediamo al Governo di rivedere questa scelta e di ripristinare la clausola di salvaguardia, tutelando il principio del trattamento fiscale più favorevole per lavoratrici e lavoratori. ‼️Le tasse si riducono sul lavoro. Le risorse si cercano dove si accumulano rendite ed extraprofitti, non sul salario già maturato dai lavoratori.

  • 🚨IMPORTANTE 🚨Circolare 92/2026 - MODIFICA COMUNICAZIONE MALATTIA PER I DIPENDENTI PRIVATI

    - Dal 4 settembre 2026, con la Circolare INPS n. 92/2026, è cambiata una regola importante sui certificati di malattia. - ⁠Attenzione però: non è cambiato il sistema di invio telematico del certificato; la modifica riguarda soprattutto la data dalla quale il certificato può coprire la malattia. 🤔*In concreto cosa cambia?* * *Prima*: se il medico visitava il lavoratore in ambulatorio il giorno successivo all’inizio della malattia, normalmente INPS riconosceva la malattia soltanto dalla data della visita/certificato. La retrodatazione di un giorno era ammessa essenzialmente in presenza di visita domiciliare. * *Dal 4 settembre 2026: *anche con visita in ambulatorio, il medico può certificare che la malattia è iniziata il giorno immediatamente precedente, compilando il campo «Dichiara di essere ammalato dal…». * Si può retroagire al massimo di un giorno. Se il certificato è emesso mercoledì, può quindi coprire anche il martedì, ma non il lunedì. * Questa possibilità non vale se il giorno precedente è sabato, domenica o un festivo infrasettimanale: in quelle giornate il lavoratore deve rivolgersi alla continuità assistenziale/guardia medica. *Esempio*: lavoratore si ammala lunedì 7 settembre, chiama il medico ma viene ricevuto martedì 8. Il medico, effettuata la visita martedì, può fare il certificato l’8 indicando «ammalato dal 7 settembre». Anche il 7 viene ora riconosciuto come giorno di malattia, pur essendo stata effettuata una visita ambulatoriale l’8. La decorrenza è importante perché incide anche sul conteggio dei primi tre giorni di carenza, percentuali di indennizzo e periodo massimo di malattia assistibile. In allegato la Circolare INPS 92/2026 https://www.inps.it/content/dam/inps-site/it/scorporati/circolari-e-messaggi/2026/09/Circolare_15361/Allegati/16960_Circolare-numero-92-del-04-09-2026.pdf

  • Il Presidente della Repubblica Mattarella in Trentino il 5 settembre 2026 per 80° anniversario della firma dell’Accordo di Parigi - Degasperi / Gruber🤝

    UIL FP DEL TRENTINO: l’Autonomia non è soltanto un assetto istituzionale, ma una responsabilità verso cittadini, lavoratrici e lavoratori e verso la qualità dei servizi pubblici. In occasione dell’80° anniversario della firma dell’Accordo di Parigi De Gasperi-Gruber, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto oggi 5 settembre a Merano alla Giornata dell’Autonomia, ha richiamato con forza il legame che unisce Autonomia, Costituzione e democrazia. Un messaggio particolarmente importante per il nostro territorio. Mattarella ha ricordato come l’Accordo del 1946 abbia rappresentato una risposta lungimirante alle contrapposizioni nazionalistiche che avevano segnato drammaticamente la prima metà del Novecento, ponendo al centro la tutela delle minoranze linguistiche, delle identità e della convivenza tra le popolazioni. Un principio che trova il proprio fondamento nella Costituzione italiana: «non si è “allogeni”, stranieri, a casa propria», ha ricordato il Capo dello Stato richiamando l’articolo 3 della Carta costituzionale. Autonomia e Repubblica sono cresciute insieme Particolarmente significativa è un’altra affermazione del Presidente: «Repubblica e autonomie hanno accompagnato lo sviluppo della democrazia italiana in questi decenni». L’Autonomia, quindi, non deve essere interpretata come una separazione dal resto del Paese, ma come uno degli strumenti attraverso i quali la Repubblica realizza concretamente i principi costituzionali e valorizza le specificità dei territori. Mattarella ha ricordato inoltre come proprio il modello sviluppato in Alto Adige/Südtirol sia diventato un esempio internazionale di soluzione delle controversie e di protezione delle minoranze. Per la UIL FP del Trentino, queste parole assumono un significato che va oltre la pur fondamentale dimensione istituzionale. L’Autonomia vive ogni giorno anche attraverso le persone che lavorano nelle amministrazioni pubbliche, nei Comuni, nelle Comunità, nelle APSP, nei servizi sociali, nei servizi educativi, nella Polizia Locale e nell’intero sistema pubblico provinciale, come anche nel mondo Cooperativo Sociale direttamente collegato ai servizi erogati dal settore pubblico. È attraverso il loro lavoro che le competenze riconosciute al nostro territorio diventano servizi reali per i cittadini. L’Autonomia deve produrre diritti e servizi migliori Difendere l’Autonomia significa quindi anche renderla concretamente capace di rispondere ai bisogni della popolazione. Significa investire nel personale pubblico, garantire organici adeguati, valorizzare professionalità e competenze, assicurare salari coerenti con il costo della vita e rendere la Pubblica Amministrazione trentina attrattiva per le nuove generazioni. Non sarebbe sufficiente rivendicare maggiori competenze territoriali se queste non fossero accompagnate dalle risorse economiche, professionali e organizzative necessarie per esercitarle. L’Autonomia trova la propria legittimazione più forte proprio quando riesce a trasformarsi in maggiore qualità dei servizi, capacità amministrativa, partecipazione e coesione sociale. Per questo la contrattazione collettiva, il riconoscimento del valore del lavoro pubblico e il confronto con le organizzazioni sindacali non rappresentano aspetti secondari del sistema autonomistico, ma sono parte della sua capacità di funzionare. I confini come luogo di incontro Il Presidente Mattarella ha ricordato inoltre la prospettiva indicata da Alcide De Gasperi: i confini, da ostacoli, possono diventare punti di incontro tra terre e popoli. È la stessa logica che ha consentito di sviluppare la cooperazione tra Trentino, Alto Adige/Südtirol e Tirolo nell’ambito dell’Euregio e che il Presidente della Repubblica ha indicato come elemento importante della cooperazione europea. Una concezione profondamente distante dai nazionalismi e dalle contrapposizioni che hanno attraversato la storia europea. Come ha ricordato Mattarella, il percorso dell’Autonomia rappresenta la vittoria della diplomazia sulle contrapposizioni e dei valori democratici sulla forza, maturata anche grazie all’impegno delle forze antifasciste e antinaziste nella costruzione di una soluzione pacifica. Un patrimonio da custodire guardando al futuro A ottant’anni dall’Accordo di Parigi, l’Autonomia speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol rimane dunque un patrimonio da difendere, ma soprattutto da rendere vivo e attuale. Per la UIL FP del Trentino, questo significa continuare a lavorare affinché l’Autonomia sia sinonimo di servizi pubblici di qualità, tutela dei diritti, valorizzazione del personale, partecipazione e responsabilità verso la comunità. Perché una buona Autonomia non si misura soltanto nelle competenze scritte nello Statuto, bensì nella capacità delle istituzioni di trasformarle ogni giorno in diritti, servizi e opportunità per le persone. Il discorso integrale pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Merano, per gli 80 anni dall'intesa De Gasperi- Gruber. Il difficile processo che ha portato al pieno riconoscimento dell'autonomia speciale e alla tutela delle minoranze, dopo "l'odiosa pulizia etnica" attuata dal fascismo e dal nazismo con le opzioni del 1939. "Una vittoria della diplomazia sulla forza", ha detto il Capo dello Stato.👇👇👇👇👇👇 https://www.facebook.com/share/v/19Xu4AjZ1e/?mibextid=wwXIfr

  • APPA, UIL FP del Trentino: «Trasparenza e rispetto delle regole sono indispensabili per una Pubblica Amministrazione credibile»

    La recente sentenza del Tribunale del lavoro sulla nomina del dirigente generale dell’APPA riporta al centro una questione che la UIL FP del Trentino denuncia da tempo: nella Pubblica Amministrazione le procedure di selezione devono essere trasparenti, imparziali e pienamente rispettose delle regole. Il giudice del lavoro Giorgio Flaim ha dichiarato illegittima la nomina del direttore generale dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, disponendo il rinnovo della procedura di conferimento dell’incarico. Al centro della decisione vi è il mancato possesso del requisito di anzianità previsto dalla normativa provinciale. «Non è la prima volta che accade che dei dipendenti siano costretti a rivolgersi a un giudice a fronte di decisioni quantomeno dubbie», sottolinea Andrea Bassetti, Segretario Generale UIL FP del Trentino: “Il rispetto delle regole non è un dettaglio” Per la UIL FP la vicenda va ben oltre il singolo incarico. In discussione è il metodo con cui vengono gestite le procedure di selezione e attribuzione degli incarichi nella Pubblica Amministrazione provinciale. Il riconoscimento dell’esperienza professionale e delle competenze maturate negli anni è certamente fondamentale. Esperienza, professionalità, conoscenza dei servizi e continuità lavorativa costituiscono un patrimonio che deve essere valorizzato. Ma il merito e l’esperienza non possono sostituire i requisiti previsti dalla legge. «Il rispetto delle regole, la trasparenza e la correttezza delle procedure di selezione rappresentano elementi imprescindibili per una Pubblica Amministrazione credibile, moderna e realmente attrattiva», afferma Bassetti. La stessa sentenza riconosce un margine di discrezionalità nella scelta del dirigente generale, ma tale discrezionalità deve necessariamente esercitarsi all’interno dei requisiti fissati dalla normativa. Una questione che riguarda anche l’attrattività del lavoro pubblico Per UIL FP esiste inoltre un problema più ampio, sul quale è necessario riflettere: la crescente difficoltà della Pubblica Amministrazione nell’attirare nuove professionalità e, in particolare, le giovani generazioni. Non è possibile chiedere ai giovani di credere nel lavoro pubblico se le istituzioni non sono le prime a trasmettere un messaggio inequivocabile di correttezza, imparzialità e certezza delle regole. «Se vogliamo avvicinare le nuove generazioni al lavoro pubblico, dobbiamo garantire procedure chiare, imparziali e coerenti, capaci di trasmettere fiducia nelle istituzioni e nelle opportunità professionali offerte dagli enti», evidenzia il Segretario Generale UIL FP del Trentino. Ogni procedura di selezione deve consentire a tutti i candidati in possesso dei requisiti di poter concorrere in condizioni di effettiva parità. Non possiamo arrivare sempre davanti a un giudice La UIL FP del Trentino richiama anche le polemiche che, negli ultimi anni, hanno riguardato altre procedure di selezione all’interno dell’Amministrazione provinciale. Quando per ottenere il riconoscimento delle regole è necessario arrivare davanti al giudice del lavoro, il problema non riguarda più soltanto la singola procedura, ma diventa una questione di fiducia nei confronti dell’Amministrazione. Per questo chiediamo alla Provincia autonoma di Trento di assumere questa vicenda come occasione per rafforzare definitivamente criteri e procedure. Trasparenza, rispetto delle regole e valorizzazione delle competenze devono essere i principi cardine di ogni selezione e di ogni conferimento di incarico. La Pubblica Amministrazione deve essere la prima a garantire questi principi, tanto nei confronti dei propri dipendenti quanto dei cittadini. UIL FP DEL TRENTINO rimarca che: Le regole valgono per tutti. E rispettarle significa tutelare lavoratori, istituzioni e credibilità della Pubblica Amministrazione.

SEDE UIL FP del Trentino Settore ENTI LOCALI e PA

 Via Matteotti, 71     38122 TRENTO

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