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  • 📝AUTONOMIA, UNA RIFORMA CHE GUARDA AL FUTURO ⁉️Perché la revisione dello Statuto del Trentino-Alto Adige/Südtirol rafforza il territorio

    L’autonomia speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol rappresenta uno degli strumenti più importanti di tutela del territorio, delle comunità locali e dei servizi pubblici. La proposta di riforma dello Statuto nasce con l’obiettivo di aggiornare e rafforzare questo modello, rendendolo più stabile, moderno e coerente con l’evoluzione istituzionale del Paese. Negli ultimi anni, infatti, molte competenze delle Province autonome sono state oggetto di conflitti istituzionali o interpretazioni non sempre chiare. La riforma interviene proprio su questo punto: chiarire il ruolo dell’autonomia, consolidarne le basi costituzionali e garantire maggiori certezze per il futuro. Le principali novità della riforma Riconoscimento pieno dell’autonomia provinciale📝 La riforma ribadisce in modo chiaro il ruolo centrale delle Province autonome di Trento e Bolzano, non considerate semplici enti amministrativi ma istituzioni dotate di autonomia speciale riconosciuta costituzionalmente. 🔵Denominazione ufficiale bilingue Lo Statuto adotterà ufficialmente la denominazione “Trentino-Alto Adige/Südtirol”, valorizzando il carattere bilingue e pluriculturale del territorio, elemento distintivo della nostra storia e della nostra convivenza. 🔵Allineamento alla Costituzione Il nuovo testo aggiorna lo Statuto rendendolo coerente con il Titolo V della Costituzione, riducendo possibili conflitti di competenza con lo Stato e rafforzando la certezza del diritto. Rafforzamento delle competenze provinciali Vengono consolidate competenze strategiche in ambiti fondamentali come organizzazione amministrativa, gestione del territorio, ambiente e servizi pubblici locali, rafforzando la capacità delle istituzioni territoriali di rispondere ai bisogni dei cittadini. 🔵Principio di intesa Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il cosiddetto “principio di intesa”: lo Stato non potrà modificare unilateralmente lo Statuto senza il coinvolgimento e l’accordo delle autonomie locali. Si tratta di una garanzia importante per la tutela dell’autonomia nel tempo. 🔵Maggiore tutela nel lungo periodo La riforma punta a rendere l’autonomia più stabile e meno esposta ai cambiamenti politici nazionali, rafforzandone la protezione sul piano costituzionale. 🔵Un iter di approvazione più forte Essendo una riforma costituzionale, il percorso di approvazione richiede maggioranze qualificate e passaggi parlamentari più complessi rispetto a una legge ordinaria, offrendo ulteriori garanzie istituzionali. 🔵Un’autonomia moderna al servizio delle persone Parlare di autonomia non significa parlare soltanto di istituzioni o norme giuridiche. Autonomia significa capacità di gestire meglio i servizi pubblici, valorizzare il territorio, rispondere più rapidamente ai bisogni delle comunità locali e tutelare le specificità culturali e linguistiche del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Per questo motivo, il rafforzamento dello Statuto rappresenta un passaggio importante anche per il futuro del lavoro pubblico, dei servizi territoriali e della qualità della vita delle cittadine e dei cittadini. 🤝UIL FP del Trentino: difendere il territorio e i servizi pubblici Come UIL FP del Trentino riteniamo fondamentale promuovere un confronto serio, informato e partecipato su una riforma che riguarda il futuro della nostra autonomia speciale. Un’autonomia forte significa anche servizi pubblici più vicini alle persone, maggiore valorizzazione del lavoro e più strumenti per affrontare le sfide future del territorio. L’autonomia non va indebolita: va aggiornata, chiarita, rafforzata e protetta nel tempo.

  • 🚨SMART WORKING, 🚨BUONI PASTO, 🚨CARO CARBURANTI, 🚨TUTELA DEI LAVORATORI FRAGILI E RAFFORZAMENTO DEI SALARI A SEGUITO DEL CARO VITA🔵🗣️

    🚨 “La situazione internazionale delle ultime settimane, aggravata dall’instabilità geopolitica e dagli effetti economici collegati ai conflitti in corso, sta producendo un nuovo e pesante aumento del costo dei carburanti e delle spese energetiche, con conseguenze dirette sulle famiglie, sui lavoratori e sull’intero sistema economico del territorio”. 🌏🔵Urgente e necessario che le amministrazioni del Trentino appartenenti al lavoro pubblico, adottino con rapidità strumenti concreti di sostegno ai dipendenti pubblici e alle loro famiglie, attraverso un potenziamento strutturale e intelligente dello smart working, soprattutto nei mesi che si prospettano economicamente più difficili. Il lavoro agile, nato come strumento emergenziale durante la pandemia, ha successivamente trovato una corretta disciplina contrattuale, confermandosi oggi un moderno modello organizzativo capace di garantire riduzione concreta dei costi di trasporto a carico dei lavoratori; minori spese per carburante, parcheggi e manutenzione dei veicoli; una diminuzione del traffico e dell’impatto ambientale; un miglior equilibrio tra vita privata e lavoro; maggior tutela per i lavoratori fragili e per chi assiste familiari in condizioni di difficoltà. Nelle amministrazioni pubbliche trentine esistono oggi professionalità, strumenti digitali e competenze che consentono di ampliare il ricorso al lavoro agile senza compromettere la qualità dei servizi ai cittadini. Per molte attività amministrative, tecniche e di back office, lo smart working rappresenta una risposta concreta e immediata al crescente disagio economico che colpisce i dipendenti pubblici. Le organizzazioni sindacali sottolineano inoltre come il lavoro agile possa essere adattato anche ai percorsi formativi e professionali di figure considerate tradizionalmente meno “smartabili”. In molti uffici persistono tuttavia resistenze e tentativi di arretramento da parte di una parte della dirigenza, atteggiamenti che oggi appaiono scollegati dalla realtà economica e sociale che i lavoratori stanno vivendo. Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre l’introduzione del buono pasto in formato elettronico revolving, strumento già valorizzato dalla normativa nazionale che, nel quadro delle misure di welfare, ha progressivamente innalzato la soglia di non tassabilità, riconoscendo così il valore dei buoni pasto come forma concreta di sostegno al reddito dei lavoratori pubblici. L’attuale situazione richiama inoltre la necessità di una particolare attenzione verso i lavoratori fragili con patologie certificate, i caregiver familiari e tutte quelle situazioni che richiedono maggiori tutele e flessibilità organizzativa. “È fondamentale evitare arretramenti rispetto ai diritti conquistati negli ultimi anni ai tavoli della contrattazione provinciale e proseguire verso quell’evoluzione culturale e organizzativa già presente da decenni nei Paesi del Nord Europa. In una fase storica complessa come quella attuale, le istituzioni devono dimostrare responsabilità, capacità di ascolto e vicinanza concreta ai lavoratori e alle famiglie”. Il caro vita sta colpendo nuovamente duramente il potere d’acquisto dei lavoratori pubblici trentini a causa degli scenari internazionali. Le retribuzioni non riescono più a tenere il passo con l’aumento generalizzato dei prezzi. 🤝Per questo FP CGIL, CISL FP e UIL FP EE.LL. chiedono con urgenza l’apertura del tavolo di monitoraggio previsto dagli accordi, affinché si possano individuare misure concrete per rafforzare i salari attraverso l’addendum contrattuale. Investire sulla pubblica amministrazione non è solo un atto di giustizia nei confronti di chi ogni giorno garantisce i servizi essenziali alla comunità: è una scelta strategica di politica economica. Salari più adeguati, lavoratori più motivati e una PA più efficiente rappresentano un volano concreto per la crescita e la coesione del territorio trentino. Forte resta quindi il richiamo di FP CGIL, CISL FP e UIL FP EE.LL. – unite nella propria coesione confederale territoriale – affinché venga potenziato il lavoro agile, favorendo accordi organizzativi più flessibili all’interno di tutte le amministrazioni pubbliche nei prossimi mesi, prevedendo misure straordinarie di sostegno economico e organizzativo per il personale maggiormente colpito dall’aumento del costo della vita e promuovendo politiche di risparmio energetico e razionalizzazione degli spostamenti casa-lavoro.

  • 🔵CHI SI PRENDE CURA, MERITA RISPETTO E VALORIZZAZIONE. ❤️

    Nelle APSP e RSA del Trentino, ogni giorno infermieri, OSS, educatori e operatori garantiscono assistenza, professionalità ed umanità. Ma oggi il sistema sta affrontando criticità sempre più evidenti: ⚠️ carenza di personale ⚠️ difficoltà di conciliazione lavoro/vita ⚠️ età pensionabile sempre più avanzata ⚠️ rischio aggressività ⚠️ scarsa attrattività dei percorsi formativi La UIL FP del Trentino chiede investimenti concreti per rendere le professioni di cura più attrattive, sostenibili e valorizzate. Tra le proposte: ✔️ riconoscimento dell’esperienza maturata come AUSILIARIO e OAD nei percorsi OSS ✔️ sostegno economico alla formazione infermieristica ✔️ piena valorizzazione professionale ed economica ✔️ maggiore benessere lavorativo e sicurezza Perché senza professionisti della cura non esiste qualità dell’assistenza. E senza valorizzazione non c’è futuro per il sistema socio-sanitario trentino. #UILFP #Trentino #APSP #RSA #OSS #Infermieri #Sanità #Professionidicura #Lavoro #A

  • 🚨Upipa e i privati con fini di lucro: le organizzazioni sindacali unitarie dicono no🚫

    Le organizzazioni sindacali CGIL Funzione Pubblica, CISL Funzione Pubblica e UIL Funzione Pubblica del Trentino esprimono piena e condivisa preoccupazione per la proposta di modifica statutaria di Upipa emersa oggi sulle pagine de L'Adige, che aprirebbe le porte dell'Unione anche a soggetti privati con finalità di lucro. Si tratta di una proposta che non possiamo accettare in silenzio. Quella che viene presentata come un semplice aggiornamento statutario nasconde, nei fatti, l'avvio di un processo che rischia di mettere in discussione la natura pubblica di un sistema di assistenza agli anziani costruito nel tempo come bene comune: finanziato con risorse pubbliche, difeso dai lavoratori, e pensato per rispondere ai bisogni deicittadini — non per generare rendimento. I privati con finalità di lucro operano secondo logiche diverse: scelgono dove conviene essere presenti, si ritirano dove non conviene, e antepongono il profitto alla continuità e universalità del servizio. Lo abbiamo già visto accadere. Non sono esempi astratti: là dove si è aperta la strada all'esternalizzazione, si è arrivati a cedere all'esterno perfino i servizi infermieristici, snaturando la missione fondamentale delle strutture pubbliche. Questo non è un modello da seguire: è un percorso da cui guardarsi con attenzione. Come organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori e le lavoratrici della funzione pubblica e delleautonomie locali, rivendichiamo il diritto di sapere: 🚨chi beneficerebbe concretamente di questa apertura? 🚨In quali condizioni? 🚨Con quali garanzie per i lavoratori e per la qualità dei servizi agli utenti? Chiediamo che l'assemblea di domani affronti questa proposta con la massima serietà e trasparenza, e che i soci di Upipa comprendano a fondo le implicazioni di lungo periodo di una modifica che potrebbe cambiare irreversibilmente il volto dell'assistenza pubblica agli anziani in Trentino. CGIL FP, CISL FP e UIL FP del Trentino hanno sempre combattuto — insieme — contro la privatizzazione dei servizi essenziali e contro le esternalizzazioni che ne preparano il terreno. Continueremo a farlo, con la stessa determinazione e in modo unitario.

  • COMUNI E COMUNITÀ DI VALLE: 🚨URGENTI STANZIAMENTI PER ACCORDO DI SETTORE, NUOVE ASSUNZIONI E STABILIZZAZIONE DEL PRECARIATO💪

    “L’incontro del 20 maggio 2026 di UIL FP EE.LL. del Trentino ed i colleghi di CGIL FP e CISL FP, con il Presidente del CAL Michele Cereghini e il Direttore del Consorzio dei Comuni Marco Riccadonna segna l’avvio di un nuovo percorso di relazioni sindacali auspicabilmente basato su confronto, collaborazione e volontà condivisa di affrontare concretamente le criticità dei Comuni e delle Comunità di Valle trentine”. L’incontro ha rappresentato un primo passo verso quello che si spera sia un lavoro sinergico finalizzato a individuare soluzioni strutturali per garantire la tenuta dei servizi pubblici locali, valorizzare il personale e restituire attrattività al lavoro nei Comuni e Comunità, soprattutto per le nuove generazioni. Le Organizzazioni Sindacali hanno evidenziato le difficoltà che stanno attraversando Comuni e Comunità di Valle: 🔵carenza di personale, 🔵carichi di lavoro elevati, 🔵difficoltà nelle sostituzioni, 🔵perdita di professionalità e impoverimento organizzativo. Una situazione che porta sempre più lavoratrici e lavoratori a scegliere altre realtà pubbliche e private ritenute più attrattive sotto il profilo economico e professionale. 🗣️“Un tempo l’impiego pubblico era particolarmente ambito; oggi sono i Comuni e le Comunità a faticare nel trovare personale disposto a lavorare nelle piccole Amministrazioni”. Una riflessione che fotografa il profondo cambiamento del settore pubblico locale. Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la necessità che la Provincia Autonoma di Trento investa nella prossima legge di Assestamento con risorse importanti per favorire nuove assunzioni, rideterminazione delle indennità dell’Accordo di Settore e sostenere nuovi ed innovativi percorsi di stabilizzazione, valorizzando economicamente il personale per rafforzare i servizi e creare condizioni di lavoro più moderne e attrattive. Particolare attenzione è stata posta ai giovani professionisti, affinché il lavoro nei Comuni e nelle Comunità di Valle torni a essere una scelta qualificante, stabile e con prospettive di crescita, analogamente a quanto strutturato dai cugini Altoatesini. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di rinnovare le indennità collegate al progetto sicurezza della Polizia Locale e di avviare una revisione normativo-economica del CCPL 2025/2027, in ricaduta su tutte le professionalità interessate dagli inquadramenti del NOP. Nel confronto è emersa anche la volontà di valorizzare le buone pratiche territoriali attraverso tavoli di lavoro e confronti costanti, oltre alla necessità di investire sul ricambio generazionale, sul trasferimento delle competenze e su una riflessione relativa agli appalti e all’internalizzazione dei servizi. Il Presidente del CAL ha espresso apprezzamento per il clima costruttivo dell’incontro, confermando la volontà di proseguire il percorso avviato coinvolgendo il Consiglio del CAL e i Sindaci del territorio, con ritorno di confronto a breve sui Confederali. 🤝CGIL, CISL e UIL della Funzione Pubblica Trentina ritengono fondamentale che il tema del personale diventi una priorità politica e istituzionale per il futuro delle autonomie locali, nella consapevolezza che solo attraverso un lavoro condiviso e continuativo, ma concreto, sarà possibile rilanciare il settore e rendere nuovamente attrattivo il lavoro nei comuni Trentini e nelle Comunità di Valle.

  • 🔵GIOVANI, LAVORO PUBBLICO E FUTURO IN TRENTINO🔵

    🔵GIOVANI, LAVORO E FUTURO: LA SFIDA DEI DIRITTI SI COSTRUISCE OGGI In un mondo del lavoro che cambia rapidamente, segnato da precarietà, costo della vita sempre più elevato, difficoltà di conciliazione tra vita privata e professionale e crescente disagio lavorativo, le nuove generazioni chiedono risposte concrete, tutele vere e prospettive di futuro. La UIL FP del Trentino – Settore Enti Locali ribadisce con forza la necessità di riportare al centro del dibattito pubblico il tema della dignità del lavoro, dei diritti e della valorizzazione delle professionalità giovanili all’interno della Pubblica Amministrazione e dei servizi pubblici. Oggi molti giovani scelgono di lavorare negli Enti Locali, nei servizi territoriali, nella Polizia Locale e nei settori pubblici in genere, con grande senso di responsabilità verso la comunità. Tuttavia, troppo spesso si trovano a fare i conti con stipendi insufficienti, se confrontati con il settore privato ed ancora di più se confrontati al costo della vita. Tutto si concretizza nella difficoltà di crescita professionale con carichi di lavoro elevati e scarse possibilità di equilibrio tra lavoro e vita personale. Per la UIL FP del Trentino il futuro del lavoro non può essere costruito senza investire sulle nuove generazioni. Per questo il Sindacato deve tornare ad essere sempre più: luogo di ascolto e rappresentanza; spazio di tutela concreta dei diritti; punto di riferimento per orientamento, formazione e crescita professionale; strumento di partecipazione attiva per costruire insieme un lavoro più equo, moderno e sostenibile. Tra i temi prioritari che i giovani lavoratori Trentino chiedono con forza al settore pubblico emergono: retribuzioni adeguate al costo della vita; maggiore valorizzazione delle competenze; formazione continua; diritto alla conciliazione vita-lavoro; smart working e innovazione organizzativa; ambienti di lavoro inclusivi e rispettosi della persona. La UIL FP del Trentino continuerà a portare avanti battaglie concrete affinché il lavoro pubblico torni ad essere attrattivo, dignitoso e capace di garantire sicurezza economica e prospettive alle nuove generazioni per non fuggire all’estero e continuare a rendere grande la nostra Autonomia territoriale. “Il futuro non si aspetta: si costruisce insieme” non è solo uno slogan, ma una visione precisa: dare voce ai giovani lavoratori, valorizzarne il contributo e costruire un modello di lavoro pubblico più vicino alle persone, ai territori e alle esigenze della società di oggi. La UIL FP del Trentino invita tutte le giovani lavoratrici e i giovani lavoratori ad avvicinarsi al Sindacato, partecipare attivamente e contribuire alla costruzione di un futuro del lavoro fondato su diritti, rispetto, dignità e opportunità🔵

  • 🟦 COMUNICATO ESITO INCONTRO 18.05.26 - UIL FP GIUSTIZIA

    🟦 COMUNICATO ESITO INCONTRO - UIL FP GIUSTIZIA 18.05.2026 🤝PROGRESSIONI TRA LE AREE: CONFRONTO ODIERNO TRA ORGANIZZAZIONI SINDACALI E MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Roma, 18 maggio 2026 – Si è svolta nella giornata odierna la riunione tra le Organizzazioni Sindacali e il Ministero della Giustizia, rappresentato dal Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Dott.ssa Lina Di Domenico, e dal Direttore Generale del Personale e della Formazione, Dott.ssa Isabella Gandini, avente ad oggetto la definizione dei criteri relativi alle future progressioni tra le aree del personale dell’Amministrazione Giudiziaria. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati numerosi aspetti tecnici riguardanti: • la valorizzazione dell’anzianità di servizio; • il peso dei titoli di studio; • l’organizzazione delle eventuali prove selettive; • le modalità di partecipazione del personale interessato; • la sostenibilità organizzativa dell’intera procedura. La UIL FP Giustizia, attraverso l’intervento del Coordinatore Generale Mirko Manna, ha espresso una posizione chiara e ferma:“nessun lavoratore deve essere escluso preventivamente dalla possibilità di partecipare alla procedura selettiva”. Secondo la UIL FP Giustizia, infatti, impedire ad una parte del personale di sostenere la prova costituirebbe una scelta non condivisibile, oltre che difficilmente sostenibile sotto il profilo giuridico e dell’equità amministrativa. “Ogni lavoratore deve avere il diritto di giocarsi la propria opportunità – ha evidenziato Mirko Manna –. Saranno poi il merito, la preparazione, l’esperienza maturata e l’esito della prova a determinare chi accederà alla progressione. Ma nessuno può essere escluso a priori dalla possibilità di partecipare.” Nel proprio intervento la UIL FP Giustizia ha inoltre ribadito che lo spirito della norma e del CCNL è chiaramente quello di valorizzare l’esperienza professionale e l’anzianità di servizio del personale che per anni è rimasto privo di concrete possibilità di crescita professionale. Per tale ragione il sindacato ha sostenuto la necessità di: • attribuire un peso significativo all’anzianità di servizio; • evitare squilibri eccessivi derivanti dal solo possesso dei titoli accademici; • garantire una prova seria, trasparente e realmente meritocratica; • contemperare le esigenze del personale storico con quelle delle nuove generazioni entrate recentemente nell’Amministrazione. La UIL FP Giustizia ha altresì evidenziato la necessità di definire criteri chiari e condivisi, supportati da dati numerici reali relativi alla platea interessata, al fine di evitare disparità e garantire la massima trasparenza dell’intera procedura. Nel corso della riunione è emersa la volontà di proseguire il confronto tecnico in data 25.5.2026 alle ore 15.30, anche attraverso ulteriori simulazioni e proposte operative che consentano di giungere ad una sintesi condivisa tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali. La UIL FP Giustizia continuerà a sostenere con determinazione una procedura che restituisca dignità professionale, riconoscimento dell’esperienza maturata e reali opportunità di crescita ai lavoratori della Giustizia.

  • 🤝SMART WORKING🤝 Il lavoro che evolve, la vita che migliora 🔵

    🤝SMART WORKING🤝 Il lavoro che evolve, la vita che migliora 🔵 In Trentino ed in Italia la situazione dello Smart Working sempre più attenzionato dalle nuove generazioni, per vantaggio sulle professionalità del futuro può e deve essere una scommessa vincente, d’aiuto contro lo stress lavoro correlato, sempre più in aumento nei settori amministrativi del Compatto Autonomie Locali del Trentino. La conciliazione vita/lavoro, che la UIL FP del Trentino da tempo sollecita, come necessaria risposta, alla PAT, Regioni e Comuni, ritrovano nello Smart working ulteriore sinonimo di sostenibilità ambientale e contestuale prima risposta ai costanti aumenti dei costi energetici e non per ultimo aiuto concreto per i lavoratori fragili💪

  • COOPERATIVE SOCIALI DEL TRENTINO SINTESI SUL NUOVO INTEGRATIVO PROVINCIALE

    Cooperative Sociali del Trentino: più diritti, più tutele, più valore al lavoro delle persone Il 19 luglio 2024 e’ stato sottoscritto il nuovo Integrativo Provinciale delle Cooperative Sociali del Trentino, un accordo importante che rappresenta un passo concreto per valorizzare il lavoro di chi ogni giorno opera con professionalità, responsabilità e umanità nei servizi alla persona. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che svolgono un ruolo fondamentale all’interno delle comunità, nei servizi assistenziali, educativi, domiciliari e socio-sanitari, spesso affrontando carichi di lavoro importanti e situazioni complesse. Proprio per questo, il nuovo accordo punta a rafforzare diritti, tutele e riconoscimenti economici, migliorando concretamente la qualità lavorativa e la conciliazione vita-lavoro. Tra le principali novità introdotte troviamo l’aumento dell’indennità integrativa provinciale, con una crescita media del 33%, e un incremento economico complessivo del 6,5% in busta paga. Misure che rappresentano un riconoscimento concreto del valore professionale e dell’impegno quotidiano di chi lavora nel settore. Importanti anche gli interventi sul piano della tutela e dell’organizzazione del lavoro. L’accordo introduce infatti nuove regole sulla flessibilità, migliori garanzie sui turni, il riconoscimento dei tempi di spostamento nell’assistenza domiciliare e l’introduzione della figura dell’OAD – Operatore/Operatrice di Assistenza Domiciliare – valorizzando un ruolo essenziale per la qualità dei servizi e la vicinanza alle persone fragili. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata agli aspetti umani e sociali del lavoro, con maggiori tutele in caso di gravi malattie, congedi lutto, nuovi congedi retribuiti e la conferma della retribuzione al 100% nei giorni di malattia previsti. Misure che mettono al centro la dignità della persona e il benessere delle lavoratrici e dei lavoratori. Innovativa anche l’introduzione della banca ore volontaria e solidale, strumenti che rafforzano la solidarietà tra colleghi e permettono una gestione più flessibile del tempo, favorendo equilibrio tra lavoro e vita privata. Questo risultato è stato possibile grazie alla partecipazione, al confronto e all’impegno collettivo di lavoratrici, lavoratori e organizzazioni sindacali. Un accordo che dimostra come il dialogo e la contrattazione possano produrre risultati concreti, capaci di migliorare realmente le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Come UIL FP del Trentino continueremo a lavorare per rafforzare diritti, valorizzare le professionalità e costruire un sistema dei servizi sempre più attento alle persone, a partire da chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento con competenza e dedizione.

SEDE UIL FP del Trentino Settore ENTI LOCALI e PA

 Via Matteotti, 71     38122 TRENTO

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